Fine della politica americana di “pazienza strategica” nei confronti della Corea del Nord. A decretarla è stata il segretario di Stato americano Rex Tillerson, che oggi ha visitato la zona smilitarizzata al confine tra le due Coree, dopo aver già sostenuto che “l’approccio diplomatico” perseguito con Pyongyang “negli ultimi vent’anni è fallito“.

“La politica della pazienza strategica è finita – ha scandito il capo della diplomazia americana, in un punto stampa congiunto con il ministro degli Esteri sudcoreano Yun Byung-se -.

Stiamo esplorando una nuova gamma di misure diplomatiche, di sicurezza ed economiche. Tutte le opzioni sono sul tavolo”.

Per gli Stati Uniti un’azione militare contro la Corea del Nord è “un’opzione sul tavolo”, ha poi affermato Tillerson.

Parlando con i giornalisti dopo aver visitato la zona demilitarizzata che divide le due Coree, il segretario di Stato americano, rispondendo ad una domanda sulla possibilità di un’azione militare, ha detto che “certamente noi non vogliamo che le cose arrivino ad un conflitto militare”.

“Se loro elevano la minaccia del loro programma di sviluppo di armamenti ad un livello che richiede l’azione, allora questa è un’opzione sul tavolo”, ha poi aggiunto.

Tillerson ha quindi rivolto un messaggio a Pechino, dove domani concluderà la sua missione asiatica, chiedendo che la Cina applichi in modo completo le sanzioni imposte dall’Onu in risposta ai test nucleari e missilistici della Corea del Nord.

“Non credo che noi abbiamo raggiunto il massimo livello di azione possibile nell’ambito della risoluzione del Consiglio di Sicurezza con la piena partecipazione di tutti i Paesi”, ha detto.

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