La vittoria del ‘no’ al referendum costituzionale metterebbe a rischio la riuscita dell’aumento di capitale da 5 miliardi di Mps mentre dovrebbe avere effetti piu’ contenuti sullo spread dei titoli di Stato italiani. E’ quanto sostiene la banca Usa Goldman Sachs in un report dedicato alla consultazione elettorale.

Il successo del no – a cui Goldman assegna il 40% di chance di vittoria, mentre il sì avrebbe meno chance, con al momento però una forte percentuale di indecisi – aumenterebbe infatti le probabilità di un intervento del governo a sostegno di Mps. Soffrirebbero meno i bond statali, protetti dal quantitative easing della Bce.

In ogni caso la banca Usa si aspetta che i rendimenti dei titoli di Stato restino più alti di quelli spagnoli fino a quando non ci saranno sondaggi che suggeriscano un’avanzata del fronte del ”sì” al momento perdente mentre non sarebbe sorprendente vedere i differenziali di rendimento sui Bonos aumentare di 40 punti base, livelli che non si vedevano dall’avvio del quantitative easing, qualora vincesse il no.

Goldman Sachs, che stima un 65% di probabilità di dimissioni del premier Matteo Renzi in caso di sconfitta al referendum, ipotizza anche qualche rischio di contagio sugli spread di tutti i Paesi periferici.

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