Sono principalmente esponenti della sinistra greca e attivisti anarchici i manifestanti che sono scesi in strada ad Atene, circa 2.500, per protestare contro l’arrivo nella capitale greca di Barack Obama, impegnato nel suo ultimo viaggio presidenziale nei Paesi europei prima del passaggio di consegne definitivo con il suo successore Donald Trump.

Una manifestazione rumorosa, in cui si sono visti striscioni contro l’imperialismo statunitense e altri che definivano Obama “persona non grata” nel Paese, bloccata sulla strada che porta verso il palazzo presidenziale di Atene, dove il premier Alexis Tsipras ha incontrato il presidente americano, ospite del capo dello Stato Prokopis Pavlopoulos.

Si concluderà oggi la visita di Obama ad Atene, con un discorso al centro culturale Stavros Niarchos che farà seguito alla sua visita all’Acropoli, già in mattinata. Ci si attendono parole sugli errori commessi dalle “forze della globalizzazione” e un ragionamento sull’ascesa, non solo nel Vecchio continente, dei movimenti populisti.

Di Europa e della necessità di non mettere da parte i valori comuni ha parlato ieri sera anche il presidente greco, durante la cena di Stato organizzata ad Atene. “Lavoriamo – ha detto – insieme ai nostri partner che condividono un orientamento europeo genuino e senza egoismi, in modo che il progetto europeo riscopra i principi ed i valori su cui è stato fondato“.

Fonte: Qui

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