In nome dello “sviluppo e della razionalizzazione degli asset pubblici” continua la svendita totale nel paese.

Le 110 spiagge più belle della Grecia sono in vendita attraverso l’agenzia di privatizzazione del paese, il cosiddetto TAIPED o braccio armato della Troika se preferite, in nome di un ipotetico sviluppo e “utilizzo congruo degli asset pubblici”. In realtà, riporta il blog KTG, si tratta di una svendita dei paradisi naturali del paesi per soldi liquidi in modo da ripagare i creditori stranieri, che in questo modo ci guadagnano due volte. Indovinate infatti chi sarà a comprare le spiagge greche? Ma si sa il creditore del nord Europa bussa sempre due volte…
Le concessioni sono in vendita con la possibilità di 50 anni di utilizzo da parte dei nuovi proprietari. Nella lista delle spiagge resa nota da TAIPED ci sono tra l’altro la spiaggia Myrto a Kato Achaia, quella Vasiliki  a Lefkada, la Kalmitsi aChalkidiki e due spiagge di Elafonisos, la piccola isola tra il Peloponneso e Kythira, famosa in tutto il mondo per le sue acque verde smeraldo e le spiagge dorate.
Dalla lista delle 110 spiagge di Taiped da KTG:
Myrtoula, Kato Achaia
Korfoxylia, Magouliana e Gortynia
Agioi Anargyroi, Ermioni
Koronissia , Arta
Kalamitsi, Sithonia, Chalkidiki
Nea Propontida, Nea Irakleia, Chalkidiki
Nea Fokea, Kassandra, Chalkidiki
Porto Koufo, Toroni, Sithonia, Chalkidiki
Filizi, vicino Naousa, isola di Paros
Apokofto, Agios Ioannis nell’isola di Tinos
Ixia, Rodi
Elafonisos
Le spiagge di Serakino e Simos a Elafonisos sono sotto protezione del programma europeo “Natura 2000″. In totale sono in vendita 175,000 metri quadrati della spiaggia di Sarakino.

Il TAIPED ha avvisato i futuri compratori delle restrizioni forestali e ambientali, ma ha anche precisato come gli investitori potrebbero costruire alberghi e villaggi vacanze.  TAIPED ha infine annunciato nel suo “regolamenteo agli acquirenti” che le spiagge vendute devono garantire uno spazio libero destinato a tutti gratuitamente. Ma, conclude kTG, è molto divertente vedere la striscia che resterebbe al pubblico nella piccola spiaggia di Sarakino: è talmente piccolo da permettere ai bagnati di godersi il sole in piedi come dentro la metropolitana.

Fonte: antidiplomatico.it
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