Dopo le sfanculate e gli schiaffoni ricevuti, Beppe Grillo torna con la coda tra le gambe al cospetto di Farage. Ma ora il leader euroscettico dell’Ukip detta le sue condizioni. Subito un referendum per far uscire l’Italia dalla moneta assassina Euro.

Dopo aver annunciato l’addio al gruppo Efdd, aver scelto attraverso il voto online il passaggio ad Alde e essersi visti respinti dai liberali, il Movimento Cinque Stelle fa pace con gli euroscettici di Farage e torna suoi passi. «Continueremo a lavorare insieme nel gruppo Efdd» conferma il presidente del gruppo Nigel Farage durante l’incontro con gli eurodeputati pentastellati. «Sono felice di dire che tutte le divergenze con il movimento di Beppe Grillo sono state risolte in maniera amichevole».

Ma dopo le tensioni dei giorni scorsi Farage pone come condizione ai Cinque Stelle quella di lavorare per un referendum anti-euro anche in Italia. «La campagna di Grillo per un referendum in Italia sull’euro sta acquistando slancio – ha proseguito -. Ho ammirato a lungo il suo lavoro in Italia e gli auguro ogni bene. La campagna anti-establishment in Europa sta appena cominciando».

In mattinata c’era stata una telefonata tra Nigel Farage, leader storico dell’Ukip, e Beppe Grillo, che dopo l’altolà dell’Alde ai 5 Stelle ha ripreso in mano le redini del Movimento a Bruxelles per uscire dall’impasse.

Con fonte La Stampa

loading...