Un ex ferroviere di Treviso ha scoperto di avere un debito di qualche spicciolo conEquitalia e in poche settimane ha visto un taglio del 20% sulla sua pensione. Valter Patassini, 70 anni, come racconta il Gazzettino, era all’oscuro del debito con l’agenzia di recupero crediti. Quando l’ha scoperto era troppo tardi.

Il ritardo nel pagamento di quanto dovuto all’agenzia ha fatto scattare le sanzioni “monstre” col il recupero forzoso della somma con il pignoramento della pensione. Di fatto per rimediare alla sanzione non basta pagare i 48 centesimi. La macchina fiscale si è messa in moto e c’è poco da fare per il pvero pensionato. E così il signor Patassini ha dovuto contattare uno studio legale per far partire un procedimento ad hoc per risolvere il suo problema. Insomma quei 48 centesimi di debito si sono trasformati in un grande incubo che di fatto porta via una parte dell’assegno pensionistico dell’ex ferroviere. Adesso bisogna capire in quanto tempo verrà sanata la situazione. Intanto i soldi del pensionato continuano ad essere sottratti dal suo reddito a cadenza mensile.

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