La candidata democratica Hillary Clinton inizierebbe una guerra su larga scala in Siria qualora fosse eletta alla Presidenza degli USA. Per questo motivo la candidata del partito verde , Jill Stein, ha esortato i cittadini americani a non votarla e a non appoggiarla. Lo ha detto la Stein ai corrispondenti presenti alla Convention democratica di Philadelfia, nel nord est degli Stati Uniti.

Inoltre ha avvertito che questa non sarebbe l’unica guerra, visto il passato della Clinton e le guerre da lei iniziate (Libia e Siria) e la sua ideologia neocon, senza alcun dubbio, una volta alla presidenza,  lei inizierebbe altre campagne belliche in altre aree del mondo.

La Stein ha segnalato il pericolo che comporterebbe una eventuale presidenza Clinton per gli Stati Uniti e per il mondo ed ha richiamato i simpatizzanti di Senders, pre candidato democratico, a non appoggiare la Clinton per la nomination.  “Mentre Trump loda i dittatori, Hillary prende i loro soldi. Ci possiamo ricordare ancora una volta dei diritti umani in Arabia Saudita?” Ha detto la Stein, accennando agli ingenti  finanziamenti che la Fondazione Clinton ha ricevuto da parte dell’Arabia Saudita. Vedi: Politico.com

Jill Stein rappresentante Green Party

Jill Stein rappresentante Green Party

Gia’ vi erano stati indizi di quali siano i piani della Clinton per la Siria: il Mercoledì’, la portavoce della campagna elettorale della Clinton, James Rubin, ha affermato che gli USA dovrebbero adottare misure militari più’ incisive in Siria per poter influire negli eventuali processi di pace nel paese arabo.

Nello stesso tempo ci sono molti indizi che la Clinton abbia ostacolato il processo di pace in Siria facendo pressione nel 2012 su Kofi Annan, allora inviato speciale ONU in Siria. In questo modo la Clinton impedì’ la fine delle ostilità’ ed ha provocato la continuazione della guerra con il suo bilancio di oltre 400.000 morti, oltre a provocare l’inoperativita’ del 60% degli ospedali del paese arabo, secondo le statistiche dell’ONU.

Un’altra delle “promesse” fatte della Clinton era stata quella di attaccare l’Iran, una promessa fatta per compiacere Israele, l’alleato di ferro degli USA in Medio Oriente, “voglio che gli iraniani sappiano che, con me presidente, attaccheremo l’Iran”, vedi video: AWD News.com

Questo perché, ha giurato la Clinton, “gli Stati Uniti sono al fianco di Israele oggi e per sempre. Abbiamo interessi comuni. Idee comuni. Valori comuni”. Poi, quasi temendo che potessero non crederle: “Io ho una volontà di ferro per mantenere la sicurezza di Israele. Le nostre due nazioni lottano contro una minaccia comune, la minaccia dell’estremismo islamico. Io sostengo fermamente Israele e il suo diritto all’auto- difesa e penso che l’America dovrebbe aiutare questa difesa. Io sono coinvolta ad assicurare che Israele mantenga un vantaggio militare per far fronte a queste minacce (immaginarie, ndr.). Io sono profondamente preoccupata della minaccia crescente che rappresenta Gaza e la campagna di terrore condotta da Hamas”.

La candidata Hillary Clinton aveva fatto queste dichiarazioni , che sono già tutto un programma, nel corso di una riunione selezionata al Dartmounth Cllege, per raccogliere fondi, di fronte agli esponenti della nota lobby.  Chiaramente, i selezionati ascoltatori erano tutti appartenenti alla lobby sionista USA, senza il favore e i soldi della quale nessun candidato ha la minima speranza di vincere le elezioni in Usa.

La Clinton, come noto,  rappresenta al meglio gli interessi di queste lobby e sarebbe pronta a muovere qualsiasi guerra sia giudicata utile a rafforzare la posizione di Israele.

Fonti: Politico.com

HispanTv

Traduzione e sintesi: Manuel De Silva – Controinformazione

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