Vi ricordate il Brexit? Bene, post omicidio Cox non rammento nemmeno un sondaggio, nemmeno uno, che prevedesse la vittoria del Leave. Men che meno le previsioni dei bookmakers.

Allo stesso modo oggi non vedo nemmeno un sondaggio prevedere Trump vincente. Ma vedo strani segnali, simili al Brexit. Ad esempio, tutte le volte che si vede un’inversione del trend o un sorpasso del voto enti-establishment/anti conventional wisdom capita qualcosa che cambia lo scenario, che sia la tragedia Cox o la pubblicazione di scandalosi video vecchi di 11 anni.

Tecnicamente questi sono segnali di forte debolezza del trend propostoci dai media mainstream, che tendono ad autocorrelarsi.
Se poi aggiungiamo aspetti diciamo tecnici quali ad esempio le divergenze dei premi sulle opzioni sterlina/euro nel Brexit o le quotazioni degli health care providers oggi, beh, la situazione sulle realistiche probabilità di vittoria dei candidati non è così chiara come qualcuno vorrebbe far sembrare.
Se poi condideriamo anche il giallo dei sondaggi galeotti che vi farò vedere di seguito, sondaggi “scappati” o “fatti scappare” (fate voi), ci accorgiamo di qualcosa di ancora più strano. Trarrete di seguito le VOSTRE conclusioni.

Or dunque, sono certo che ricordate come nel primo dibattito tutti i media mainstream abbiano dato la vittoria a Hillary Clinton mentre in quello di due giorni fa gli stessi media sostengono che, sì, Trump ha fatto meglio della volta scorsa ma resta ancora sotto?
Bene, io mi sono sbizzarrito a fare qualche verifica andando a pescare – per evitare di compiere l’errore di autoconfermare la mia teoria – dalle fonti “dall’altra parte della barricata” o quanto meno in quelli senza espliciti conflitti di interessi in relazione alla futura presidenza USA.
È qui ho trovato sorprese, tanto da farmi pensare ad un secondo Brexit…

Or dunque, andando a verificare i sondaggi passati relativamente a chi abbia vinto il primo dibattito TV – quello di fine settembre dove la Clinton “tutti dicono abbia stravinto” per intenderci – ne ho scoperto uno online rilevantissimo (sul sito dell’iper-clintoniano cnbc.com) dove si è vaticinata con oltre 1.1 milione di voti la vittoria di – udite bene – Donald Trump con una maggioranza stratosferica del 67%. Se non ci credete potete vedere sotto lo screenshot (contraddicendosi per altro, il sondaggio dice una cosa ed il commetto della testata ne racconta un’altra…).


Andando invece al secondo dibattito ho trovato un sondaggio della celebre variety.com, magazine di moda e costume abbastanza neutro in termini di interessi rispetto ai due candidati, che indica una vittoria di Trump con il 64% dei voti su una base di ca. 200mila votanti.


Lascio perdere – sempre per il secondo dibattito di tre giorni fa – Fox News e Fortune che indicano nèil loro sondaggi online un sostanziale pareggio o la CNN.com storica partigiana pro Clinton con percentuali di successo di Hillary attorno al 57% (addirittura il super Dem Time vedeva il pareggio anche nel primo dibattito, ….). Lascio anche perdere il Drudge Report con Trump al 90%+ o il sondaggio online dell’Alabama Media con il 76% per il tycoon newyorkese. Lascio perdere anche le percentuali indicate dalla WNEP16 (facente parte del network nazionale americano abc) sopra il 70% per Trump. No, resto ai sondaggi di variety.com per il secondo dibattito TV e di cnbc.com per il primo.

loading...

Se poi volete sbizzarrirvi a dare un’occhiata alla lista di una ventina di siti con sondaggi online che ho consultato stanotte rimarrete stupiti nel sapere che la stragrande maggioranza – tranne tre favorevoli a Hillary Clinton con percentuali tra il 51.8 e 58.6% – ha visto Trump vincente con percentuali tra il 64% ed il 96%! Vedasi in calce.

Quanto sopra conferma quanto asserito da George Soros ossia che Trump vincerà di un immensità il voto popolare (davvero, è così, “in landslide” ha detto Soros, ndr) ma non sarà presidente. Infatti i sondaggi online – come tutti quelli indicati sopra – indicano il successo di un candidato senza mediarlo per i seggi elettorali, solo favorevoli vs. contrari. Ossia ancora una volta rileviamo una forte criticità nel sistema di voto americano che non esprime la scelta della maggioranza preferendo una fortissima mediazione coi seggi statali.

Questo ci porta a concludere quanto segue: molto probabilmente, usando la zucca, è effettivamente vero che Trump ha vinto i dibattiti, certamente il secondo, possibilmente anche il primo. Non necessariamente per sua bravura ma principalmente perché egli sembra rappresentare più di H. Clinton gli interessi attuali degli americani!
Il problema è che tale voti vanno mediati per i seggi. E se le percentuali di voto popolare pro-Trump restano diciamo sotto il 60% è probabile che la Clinton diventi presidente. Ma se come sembra superano il 65%, beh, allora le cose si complicano per gli amici di Soros. E di molto.
Ecco perché selezionare le fonti dei sondaggi è importante al fine di avere un visione la meno corrotta possibile della situazione reale.

Personalmente ritengo che nel segreto dell’urna, senza dirlo, molti democratici voteranno Trump. Soprattutto i seguaci di Sanders come Susan Sarandon ad esempio, che ha affermato che piuttosto della Clinton voterà il nemico repubblicano. O come Micheal Moore che ha ha previsto una vittoria di Trump. O Oliver Stone che ci spera per evitare un guerra mondiale che suppostamente la candidata Dem scatenerebbe con la Russia.
Ma forse la verità è più semplice: complice una crisi economica post subprime tuttora irrisolta la gente americana è stufa dell’establishment, sente il loro grande paese in decadimento e per questo è pronta a votare Trump che si impegna a farla tornare agli antichi splendori. E la gente arrabbiata va davvero a votare, per protestare, soprattutto se c’è un candidato che fa sperare nel cambiamento (noi italiani dovremmo saperlo bene, memento Berlusconi e la sua maggioranza assoluta nel 2008, ndr).

Nessuno ha mai visto gli USA in decadimento, questa è la prima volta. Ed è certamente la prima volta che il suo dominio globale viene sfidato apertamente, per lo meno da dopo la grande guerra.
Non considerare nelle previsioni della prossima elezione tali condizioni al contorno rischia di essere un grossolano errore, sarebbe una visione “biased” come dicono gli anglosassoni (o anche autoreferenziale se volete). Resta il fatto che la società USA è oggi polarizzata con non mai tra un candidato di destra ed uno teoricamente più di sinistra, forse solo prima della guerra civile eravamo arrivati a tali livelli di sfida.

Appunto. Occhio alla penna. Ricordando che una decadenza USA non è nell’interesse di nessuno che non sia cinese….

Mitt Dolcino

Lista siti USA con sondaggi online attivi, Trump vs Clinton, second TV debate salvo dove diversamente indicato in parentesi [T-Trump, C-Clinton; %]:

Drudge T90+

PBS n/a

Buzzfeed T92

Fox San Diego T85

NJ dotcom T64

Holliwood Gossip T88

Breitbart T92

Politiopinium T(no %)

5Newsonline T78

Clickondetroit T83

Rightscoop T80

Fox Milwakee C52

WHNT19 T79

Mediaite C59

Time (best for your money) T88

Heavydotcom C55

Pollmestraw T77

KPLC T96

Conservative Review n/a

Las Vegas Sun T89

Variety T64

Correlati

loading...