Effetto Brexit non colpisce il Regno Unito, ma l’Italia, e sulla crescita italiana cala la scure: secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio ”una crescita 2016 dell’1,2%, come ipotizzato nel Def, appare non raggiungibile”, e scontando un ultimo trimestre in espansione ”contenuta, ma pur sempre favorevole” il tasso di crescita 2016 si collocherebbe ”poco sotto l’1%, precisamente tra lo 0,8 e lo 0,9%”. Secondo l’Upb, inoltre, ”una ripresa meno dinamica, rispetto alla precedenti stime, caratterizzerebbe anche il 2017, dove la crescita italiana subirà un taglio tra lo 0,4 e lo 0,5%”. Sulla base di questi dati, tutti i calcoli di bilancio presentati dal governo alla Commissione Ue, sono errati e le previsioni totalmente falsate.

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