Le frequenze sono state vendute per circa 250 milioni di euro in totale a Skai, Antenna, Yannis Kalogritsas e Vangelis Marinakis

Dopo ben 27 anni, il governo greco di Tsipras cambia la modalità di assegnazione delle frequenze televisive private stabilendo un’asta che viene aggiudicata da chi offre di più: ossia proprio da quei potenti che aveva sempre dichiarato di combattere.

Lo Stato ha incassato circa 246 milioni di euro dalla cessione mentre le frequenze sono state cedute in un primo momento a Skai per 43,6 milioni,Antenna per 75,9 milioni, Vangelis Marinakis per 73,9 milioni e Yiannis Kalogritsas per 52,6 milioni. Quest’ultimo però è stato subito escluso e posto sotto il controllo della Consulta, dato che il fisco greco ha scoperto che la sua Attila Bank, negli anni della crisi economica greca, gli ha corrisposto 127 milioni di euro a tassi di interesse super agevolati.

L’emittente Skai appartiene ad Aristides Alafouzos, armatore e imprenditore nell’ambito degli oli combustibili possiede anche sei compagnie di navigazione, una società di costruzioni e una flotta mercantile.

Marinakis invece possiede non solo la squadra di calcio dell’Olympiacos Pireo, ma è il proprietario dell’emittente televisiva Alter Ego. Egli ha supportato Tsipras nelle regione ellenica dell’Attica ed è inoltre pluriaccusato dicontrabbando di carburante, oltre al fatto che l’anno scorso all’interno di una delle sue petroliere sia stato ritrovato un’ enorme quantità di eroina. I testimoni della vicenda, neanche troppo stranamente, sono stati trovati tutti morti.

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