BERLINO – “L’attuale crisi economica in Europa, quella dei rifugiati, quella del pericolo di attentati di matrice islamica, il salvataggio dell’euro e le guerre vicine preoccupano i cittadini ed offuscano l’immagine dell’Unione Europea”. Durissimo, l’attacco alla Ue che arriva dalle colonne del più autorevole tra i quotidiani tedeschi.

“Quel che e’ certo – scrive in prima pagina questa mattina il Frankfurter Allgemeine Zeitung – è che la spesa sociale, finanziaria ed istituzionale dovute al salvataggio dell’euro determineranno il prossimo decennio. L’idea di tornare alle singole monete nazionali, che tanto scalda alcuni, potrebbe portare allo sfaldamento dell’Europa, anche se non ci sono prove in proposito”.

E’ la prima volta che la grande stampa di Germania ammette che è in corso il “salvataggio” dell’euro e che l’ipotesi del ritorno alle singole monete nazionali esiste e potrebbe essere praticabile visto che non esistono prove del fatto che si sfalderebbe l’Europa, che per altro è già sfaldata.

“L’Unione deve provvedere – prosegue il quotidiano – a ripianare il forte divario sociale che si e’ creato onde evitare ribellioni. Ci saranno inoltre i problemi determinati dall’alto numero di profughi giunti in vari Paesi dell’Unione e dall’elevata disoccupazione giovanile, soprattutto nel Sud del Continente”.

“La controversia sorta tra la Russia e la Nato per l’influenza sui paesi dell’ex Unione Sovietica – scrive ancora il Frankfurter Allgemeine Zeitung –  non giustifica da parte della Russia l’annessione illegale della Crimea, ne’ il sostegno militare dato ai separatisti in Ucraina orientale. Cio’ ha determinato le sanzioni economiche messe in atto dall’Europa, che pero’ non sono prive di gravi ricadute sull’economia e il tessuto produttivo del Continente. A rendere ancor piu’ incerto il destino dell’Unione europea e’ stato il referendum che ha decretato l’uscita del Regno Unito dall’Ue. A tal proposito – conclude la FAZ – l’obiettivo dell’Europa dovrebbe essere quello di arrivare ad una separazione dalla Gran Bretagna in modo rapido e con l’obiettivo di ridurre il piu’ possibile i danni alla Ue della separazione”.

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Il quadro della Ue dell’euro delineato dal quotidiano considerato il più “vicino” alla Cancelliera Merkel è a dir poco devastante, e l’analisi pubblicata introduce l’idea che la Germania stia seriamente pensando alla fine dell’euro e a radicali modifiche della stessa Ue.

A questa disamina fatta dal Frankfurter Allgemeine Zeitung che rimane sul piano squisitamente politico, sempre oggi si aggiunge il feroce attacco alla Ue che arriva da un altro giornale tedesco, il Sueddeutsche Zeitung, che invece affonda la lama nei giganteschi e irrisolti problemi economici e sociali dell’Unione europea.

“Sono milioni i cittadini europei sotto i 25 anni privi di un impiego. Questo grave problema di natura socio-economico – scrive in un editoriale il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung – rappresenta una ferita dell’Europa. Nel Vecchio Continente la lotta contro la disoccupazione giovanile sta procedendo a rilento. Mentre in Germania la percentuale dei giovani disoccupati e’ del 7,2%, il Sud dell’Europa soffre tassi decisamente piu’ alti, a partire dal 50% della Grecia, seguita da Spagna ed Italia. Secondo i dati di Eurostat, nel mese di luglio erano 4,2 milioni i giovani disoccupati all’interno dell’Unione”.

“Il Vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel (dell’Spd -ndr) ha auspicato a tal proposito un aumento degli investimenti in Europa, al fine di stimolare la crescita. “L’alto tasso di disoccupazione in Europa meridionale, soprattutto tra i giovani, non puo’ farci stare tranquilli”, ha riferito al Sueddeutsche Zeitung.

I toni e i contenuti della stampa tedesca al riguardo della Ue, dell’euro e dell’economia dell’eurozona sono davvero allarmati e riflettono – in tutta evidenza – altrettanto allarme dei vertici del governo Merkel così come della grande imprenditoria e finanza della Germania.

Cosa sta per accadere?

Fonte: Il Nord

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