Le risorse per l’assistenza ai disabili bastano sì e no fino alla metà di dicembre. Dopo di che verranno azzerate le ore di assistenza agli alunni portatori di handicap e annullati i servizi di trasporto. Le casse della Città metropolitana sono quasi vuote e, a quanto pare, il Governo ha chiuso i rubinetti. Il rischio è quindi che da gennaio alle varie province non arrivino nemmeno i 70 milioni di euro stanziati per il 2016 e già finiti.

Una situazione che l’associazione di disabili Ledha definisce «più che disastrosa» e che mobilita perfino la Regione Lombardia. In teoria il Pirellone non ha competenza sull’argomento e non è chiamato a stanziare direttamente risorse per l’assistenza educativa ai disabili.

Ma l’assessore lombardo al Bilancio Massimo Garavaglia, analizzando le mancanze della Legge di stabilità, non può che lanciare l’allarme: «Renzi ha deciso che dal primo gennaio guariscono tutti. Noi saremmo ben contenti, ma temiamo non sia vero. Nel 2016, infatti, c’era uno stanziamento di 70 milioni di euro per questo servizio che veniva garantito dalle Province. Ora pare che da gennaio, invece, debbano guarire tutti perché il Governo non ha ancora trovato i fondi».

«Dal canto nostro – assicura il braccio destro di Maroni – continueremo a fare di tutto per garantire che il Governo mantenga il sostegno alle famiglie di questi ragazzi. Abbiamo già avviato un ragionamento con Anci per vedere come affronater il tema, di fronte all’ignobile comportamento del governo».

La situazione è ingarbugliata. E parecchio. Tanto che il Governo ha deciso di passarne il carico alle regioni che non avessero preso disposizioni legislative in merito. La Lombardia nel 2015 ha riconfermato, con due leggi regionali, la competenza dell’assistenza educativa alle Province e alla Città Metropolitana. Ma il carico da novanta è arrivato sulle spalle di enti in pieno dissesto finanziario, scatole vuote in via di eliminazione e in serie difficoltà.

Giuseppe Sala, in qualità di sindaco della Città metropolitana, ha anche minacciato di restituire le deleghe sull’assistenza sanitaria dei disabili alla Regione. Se entro il 7 gennaio non si troveranno risorse per continuare i servizi, passerà il testimone e gli aiuti agli alunni in difficoltà potrebbero confluire nelle politiche socio sanitarie regionali, per cui il Pirellone ha appena stanziato 2 miliardi di euro.

«Quello che ci lascia basiti – denunciano i rappresentanti dell’associazione dei disabili Ledha – è che il tema degli studenti con disabilità e dei loro bisogni non sembra un argomento cui dedicare tempo, energie e ulteriori investimenti. Non è un tema per cui progettare un intervento strutturale, definendo una volta per tutte competenze e risorse, senza ritrovarsi ogni anno a dover ricominciare tutto daccapo».

Ad oggi la situazione in Lombardia è totalmente a macchia di leopardo per assistere i 2.500 alunni disabili. Alcune province sono riuscite a trovare qualche fondo spostandolo da altre voci di bilancio. Qualche Comune si è arrangiato da sèé sfonderando risparmi e tesoretti. Altri Comuni invece sono a secco e non hanno potuto far altro che spalmare su tutto l’anno le risorse che invece sarebbero state sufficienti per coprire le richieste di pochi mesi. Risultato: sono riuscite a garantire due ore di assistenza educativa alla settimana ai ragazzi. Non di più.

Fonte: Qui

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