LONDRA – A sentire i giornali di regime l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea avrebbe avuto effetti catastrofici condannando il paese d’Oltremanica a decenni di poverta’ e recessione.

Purtroppo per loro queste previsioni si sono dimostrate errate, visto che molte multinazionali nonostante la vittoria del Brexit hanno deciso di investire in Gran Bretagna somme enormi e proprio pochi giorni fa un’altra azienda ha dichiarato di voler espandere le sue operazioni industriali aumentando le dimensioni delle fabbriche e creando una nuova forte ondata occupazionale.

Ecco che infatti il gruppo automobilistico Jaguar Land Rover ha dichiarato che vuole raddoppiare  a partire da subito la sua produzione di autoveicoli in Gran Bretagna e per il 2020 punta ad assumere 10mila lavoratori in piu’. Avete letto bene: diecimila nuovi posti di lavoro creatisi grazie al Brexit.

Ralf Speth, direttore del gruppo automobilistico, ha dichiarato di voler usare la Gran Bretagna come base per sfidare i colossi automobilistici tedeschi e trasformare il Paese d’Oltremanica nel leader mondiale delle auto elettriche e a tale proposito Jaguar Land Rover punta a fabbricare non solo una nuova generazione di veicoli ma anche le batterie che li devono alimentare.

C’e’ da dire che Speth ha anche fatto richieste al governo britannico di investire 450 milioni di sterline (circa 600 milioni di euro) in infrastrutture per agevolare le industrie automobilistiche, ma tale richiesta non e’ un ricatto bensi’ una domanda fatta per agevolare questi investimenti e aumentare la produttivita’ del settore automobilistico.

Questa notizia e’ stata accolta positivamente dalla stampa euroscettica e dai movimenti pro Brexit tant’e’ che l’onorevole Douglas Carswell ha parlato di un regalo di Natale anticipato che demolisce tutti gli scenari catastrofici fatti da coloro che si sono opposti alla Brexit.

Un aspetto importante di questa decisione sta nel fatto che Jaguar Land Rover e’ di proprieta’ del gruppo indiano Tata Group e in quanto tale avrebbe potuto investire in Germania o in Italia e invece ha preferito la Gran Bretagna perche’ ritiene che con il Brexit e’ li’ che si trova il miglior clima per investire, e non nella pericolosa e pericolante Unione europea sommersa dalle tasse e strangolata dall’euro.

Questa notizia e’ stata riportata ampliamente in Gran Bretagna ma censurata in Italia perche’ la sua divulgazione demolirebbe tutta la propaganda europeista portata avanti dalla stampa di regime per convincere gli italiani che il nostro futuro e’ nella UE.

Noi ovviamente non ci stiamo e abbiamo riportato questa notizia perche’ crediamo che il pubblico debba conoscere la verita’.

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