I dati del ministero rivelano: nel secondo trimestre 2016 i contratti a tempo indeterminato sono scesi quasi del 30%

Dopo i dati drammatici dell’Istat anche il ministero del Lavoro è costretto ad ammettere che la situazione dell’occupazione è tutt’altro che rosea come pronosticato dal governo al varo del Jobs Act.

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Nel secondo trimestre del 2016 sono crollati infatti i contratti a tempo indeterminato: le nuove attivazioni sono state 392.043, il 29,4% in menorispetto all’anno scorso (-163.099), mentre in assoluto i contratti di lavoro sono calati “solo” del -12,1% e i nuovi assunti del 8,9%, come emerge dalle comunicazioni obbligatorie dello stesso ministero che tiene conto per l’analisi dei dati di tutte le tipologie di lavoratori, compresi il settore agricolo e le collaborazioni.

Diminuiscono anche i licenziamenti: i rapporti di lavoro a tempo indeterminato cessati sono stati 470.561, segnando un -10% rispetto allo stesso periodo del 2015. Scendono anche le attivazioni di contratti di collaborazione (-25,4%) e aumentano del 26,2% gli avviamenti in apprendistato. FONTE

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