L’avvertimento dato dal presidente Usa Donald Trump alla Corea del Nord che si sarebbe dovuta trovare ad affrontare “il fuoco e le fiamme” degli Usa se non avesse posto immediatamente fine ai programmi nucleari e missilistici, “forse non è stato sufficientemente duro”.

Il tycoon rincara la dose contro Kim Jong Un e a chi gli chiede se Washington poptrebbe praparare un attacco preventivo, Trump risponde: “Non parliamo di questo. Non lo facciamo mai ha detto aggiungendo che è giunto il momento che qualcuno combatta per il nostro popolo”.

Trump ha poi esortato per l’ennesima volta la Cina a fare “molto di più” (pressione) sulla Corea del Nord, di cui è l’unico alleato.

Il presidente degli Stati Uniti ha poi proseguito: “Se la Corea del Nord dovesse davvero colpire o anche immaginare di farlo, solo le acque vicino all’isola americana di Guam, come hanno minacciato con missili balistici a ragio intermedio, gli succederanno cose che non potrebbero mai neanche aver ritenuto possibili”.

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A questo punto il presidente degli Stati Uniti si è rivolto ai suoi connazionali: “Le persone di questo Paese debbono sentirsi al sicuro perchè se la Corea del Nord dovesse anche solo immaginare di attaccare qualunque cosa che amiamo, nostri rappresentanti, i nostri alleati o noi, allora vi dico che loro dovrebbero essere molto molto preoccupati perchè le cose che gli succederanno saranno tali che non le avranno mai neanche ritenute possibili”, ha minacciato Trump.

E dopo le parole del tycoon è arrivata la replica fuorisa di Kim Jon Un: “Cancelleranno dalla faccia della terra senza alcuna pietà i provocatori che fanno tentativi disperati di soffocare il Paese socialista” aggiungendo che “gli Usa soffriranno una vergognosa sconfitta e un destino tragico e definitivo se persisteranno nelle loro avventure militari, sanzioni e pressioni” contro il regime di Kim Jong-un.

Fonte: qui

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