“se dovesse vincere le elezioni Hillary Clinton, i primi tre mesi del nuovo anno saranno i più pericolosi per il mondo da quando venticinque anni fa è crollata l’Unione Sovietica”.

A dirlo, in una intervista al Corriere della Sera, è il politologo americano Ian Bremmer. Secondo Bremmer, con la Clinton presidente “si aprirebbe una fase di grandi rischi e pericoli e i rapporti tra i due Paesi potrebbero scendere ai minimi”.

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Questo perchè con Donald Trump alla casa Bianca sarebbe più facile trovare un accordo sui temi caldi dell’agenda internazionale: il magnate ha infatti già lasciato intendere di voler lasciare mano libera alla Russia in Ucraina e in Siria e di voler ridimensionare la Nato.

Hillary, invece, sarebbe più interventista, persino più di Obama, secondo Bremmer: “Avrà più motivazioni, anche personali, per rispondere in modo deciso a eventuali incursioni degli hacker o a un eventuale escalation della presenza russa nelle zone calde del pianeta”.

Fonte: qui

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