Mentre il premier non eletto andava negli USA settimana scorsa a farsi umiliare dal peggiore presidente americano che la storia ricordi che lo ha accolto con un “patti chiari, amicizia lunga” pronunciato addirittura in italiano (e non si può certo dire che sia una frase amichevole nella lingua di Dante) oltre che a far capire a chi fanno comodo le riforme messe a punto dal governo renzista con un pieno appoggio al “sì” al referendum facendo carne di porco della sovranità nazionale dell’Italia è stranamente sceso il silenzio sulla situazione delle nostre banche.

Situazione risolta? Assolutamente no: Monte dei Paschi è ancora qui agonizzante e non è ancora chiara la strada che prenderà, dato che oltre al piano MedioBanca-JP Morgan, è tornato in pista quello di Corrado Passera. In entrambi i casi si tratta di un salvataggio lacrime e sangue, con circa 3.000 licenziamenti previsti e la chiusura di numerosissime filiali: una tragedia senza eguali, se consideriamo la drammatica situazione dell’occupazione in Italia.

Tra l’altro sulla stampa estera è tornato alla ribalta la misteriosa morte di David Rossi, il manager di MPS apparentemente suicidatosi gettandosi da una finestra della sede della banca di Rocca Salimbeni nel 2013. Tale morte, alquanto sospetta secondo quanto riportato dalla stampa estera, viene collegata a quella di un ex dirigente di deutsche bank, il colosso marcio tedesco, trovato morto a Londra, impiccato con un guinzaglio fissato ad una porta: William Broeksmit.

Questo manager, durante i suoi anni nella banca tedesca, era stato uno dei personaggi chiave nelle operazioni sui derivati tra MPS e DB. Quei derivati finiti nel mirino della giustizia italiana.

A proposito, sapete chi ha scoperto il corpo di Broeksmit? Vincenzo Faissola, ex manager di mps…

Avete letto questa notizia sulla grande stampa italiana? NO.

D’altra parte, la stragrande maggioranza dei mezzi d’informazione ha fatto passare sotto silenzio il fatto che il governo dell’ex sindaco di Firenze abbia approvato leggi a favore delle banche e dei loro  manager con una cadenza di una ogni due mesi! Ma come? La ministra Boschi non continua a dire che bisogna votare sì al referendum perché altrimenti non si riescono a fare le leggi a causa delle lungaggini del bicameralismo? E una legge a favore delle banche ogni due mesi, come dovremmo chiamarla? E’ chiaro che quando si vuole, le leggi vengono approvate e pure in tempi rapidi. Sempre a vantaggio dei pochi che hanno portato questo paese al collasso ed a scapito dei cittadini.

In tutto questo bailamme, con le sofferenze bancarie in crescita, credete davvero che questo governo farà qualcosa in favore dei risparmiatori? Noi ne dubitiamo, per cui torniamo a ribadire il nostro caldo invito a stare alla larga da obbligazioni bancarie e da fondi obbligazionari che al loro interno contengano titoli di debito bancario, dato che l’intero sistema italiano è a rischio bail in e che non arriverà il minimo soccorso da parte della ue.

Sì, perché gli oligarchi ue hanno bene chiaro in testa di non fare sconti all’Italia (a differenza di quanto accaduto, ad esempio, con la Spagna) e quindi, in caso di crisi del sistema bancario, o ci sarà il bail in, oppure l’arrivo della troika dalle parti di Roma: in entrambi i casi sarà il disastro per quel poco di tessuto sociale ed economico rimasto nel nostro paese.

Comunque state sereni: a parte il debito pubblico che continua a crescere, al pari della disoccupazione, i consumi che non ripartono, la continua invasione di sedicenti “profughi” dalle sponde libiche ed i tagli più o meno mascherati alla Sanità, tutto va bene e domenica ci sarà pure il campionato di calcio. Cosa volete di più? Ah sì: una riforma costituzionale che consentirà pure di far arrivare i treni in orario. Questa è l’Italia ai tempi del renzismo galoppante, questo è il crepuscolo di quella che fu la quinta potenza economica mondiale, trent’anni fa.

A proposito: secondo Renzi, se vincesse il NO, si tornerebbe indietro di trent’anni: fatevi due conti in tasca, soprattutto quelli che oggi hanno cinquant’anni e forse questo è il miglior spot elettorale a favore della bocciatura della deforma costituzione e del governo delle banche. Magari, davvero si tornasse al 1966, pieno boom economico con l’Italia che volava verso il benessere diffuso.

Luca Campolongo

 

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