WASHINGTON – Durissimo atto d’accusa del quotidiano economico-finanziario più importante al mondo contro Obama e la Clinton: “Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, non e’ candidato alle elezioni presidenziali di martedi’ prossimo, che eleggeranno il suo successore. Gli elettori, scrive il “Wall Street Journal”, giurerebbero pero’ il contrario, a giudicare dalla sua indefessa “attivita’ di lobbying in favore delle candidata democratica Hillary Clinton”.

“Ieri il presidente ha persino caricato a testa bassa l’organigramma e le procedure legali della sua stessa amministrazione, criticando il suo direttore dell’Fbi, James Comey, per la scelta di riaprire le indagini a carico di Clinton a dieci giorni dalle elezioni. Obama non ha menzionato direttamente Comey, ma ha mutuato parola per parola “la retorica della campagna di Clinton contro il funzionario”, affermando in una intervista a “NowThis News”: “Credo esistano norme che non consentono di condurre indagini sulla base di insinuazioni, di informazioni incomplete o di fughe di notizie. Noi operiamo sulla base delle concrete decisioni intraprese”.

Obama non e’ entrato nel merito delle centinaia di e-mail pubblicate da WikiLeaks che contengono rivelazioni in merito al traffico di influenze operato dai Clinton tramite la loro fondazione benefica; ne’ ha fatto riferimento al merito dello scandalo sulle e-mail del dipartimento di Stato che ha per protagonista la candidata democratica. Obama “ha anzi assolto Clinton da ogni responsabilita’”, scrive il Wall Street Journal, “pur non conoscendo quali siano gli elementi probatori a disposizione dell’Fbi”.

“Quello del presidente uscente e’ stato insomma un palese invito agli elettori statunitensi a ignorare le gravi incognite che pesano su Clinton e sul suo operato, e ad eleggerla comunque presidente degli Stati Uniti. Il suo – accusa il quotidiano economico – e’ stato “un intervento gravemente inappropriato in un caso di rilevanza penale”: condotta che Obama aveva gia’ esibito “nell’ottobre 2015 e nell’aprile 2016, quando affermo’ che le azioni di Clinton non erano state dettate da alcun intento malevolo”: i Democratici, accusa percio’ il quotidiano, non hanno alcun titolo per contestare all’Fbi eventuali scelte irrituali in punta di diritto”.

Questo durissimo attacco contro la strana coppia Obama-Clinton suona come uan campana a morto per la candidata democratica alla casa Bianca e i più maliziosi hanno visto in questo articolo in prima pagina ripreso da tutti i media americani il riposizionamento di Wall Street a favore di Donald Trump, che vola nel consenso degli elettori a pochissimi gioni dal voto dell’8 novembre prossimo.

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