Superata quota 50mila dall’inizio dell’anno in corso. Sono ormai numeri impressionanti quelli dei migranti sbarcati in Sicilia nei primi sei mesi del 2014. Soltanto ieri, sulle coste isolane sono arrivati 2.300 immigrati soccorsi dalla navi della Marina Militare e dalle motovedette della Guardia Costiera dopo i tremila giunti venerdì. Oggi invece sono 845 i profughi attesi nell’Isola.
Numeri che stanno mettendo in ginocchio, di fatto, i comuni siciliani da ‘est a ovest’ della regione oltre alle tante strutture di accoglienza ormai al collasso. Da Trapani, il prefetto Leopoldo Falco osservava appena ieri come “la Sicilia è stata lasciata da sola a fronteggiare e come al solito lavora per tutti”. Da Catania, invece gli ha fatto eco il sindaco Enzo Bianco ribadendo ancora una volta come “i Comuni sono ormai allo stremo a fronte degli incessanti sbarchi di migranti sulle coste siciliane. Gli enti locali dell’Isola – ha aggiunto – non sono più in grado di fronteggiare un’emergenza di cosi’vaste proporzioni e lo sforzo va distribuito sul territorio di tutto il Paese”.
“Intorno alle ore 13 attendiamo l’arrivo di un centinaio di immigrati a bordo di una nave della Marina militare e tra loro ci sono anche tre morti”. Lo dice all’Adnkronos, il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna. Nel paese della provincia ragusana la notte scorsa sono arrivati altri 420 migranti che sono stati in parte ‘sistemati’ nel centro di accoglienza di Pozzallo ed altri in quello della vicina Comiso. TISCALI

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