Da giorni gli agenti sono in rivolta contro Hollande e chiedono più mezzi e sostegno da parte dello Stato che accusano di averli lasciati soli

In Francia non si ferma la protesta della polizia. Da giorni gli agenti chiedono più mezzi e sostegno da parte dello Stato che accusano di averli lasciati soli. Nella notte tra lunedì 24 e martedì 25 ottobre centinaia di poliziotti in borghese sono tornati a manifestare per le strade di Parigi, a Place de l’Opera e in altre zone della capitale, incluso davanti alla statua di Giovanna d’Arco. In molti hanno intonato la marsigliese.

Alcuni di loro volevano protestare davanti al ministero della Giustizia, in Place Vendome, ma sono stati bloccati dai gendarmi. Il corteo notturno degli agenti della Police Nationale è finito intorno a mezzanotte e mezza. Alcuni sindacati hanno invitato i poliziotti a protestare ogni martedì davanti ai palazzi di giustizia della Francia. È inoltre prevista una “marcia di rabbia di poliziotti e cittadini” per mercoledì, proprio quando il presidente Francois Hollande terrà un incontro con gli esponenti delle forze dell’ordine.

Nel frattempo, si registra un nuovo record di impopolarità per il presidente francese, François Hollande. Secondo un sondaggio realizzato nel quadro di un’inchiesta elettorale Cevipof pubblicato da Le Monde martedì 25 ottobre, solo il 4% dei 17.047 intervistati si dice soddisfatto dell’azione del presidente uscente. Si tratta del tasso più basso mai registrato dall’avvio delle indagini Cevipof nel 2015.

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