Roma, 16 nov. (askanews) – Calano le assunzioni a tempo indeterminato. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Inps nei primi nove mesi dell’anno le assunzioni stabili sono calate di 443.000 unità, in diminuzione del 32,3% rispetto ai primi nove mesi del 2015.

In generale le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-settembre 2016 sono risultate 4.314.000, con una riduzione di 359.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-7,7%).

Nel complesso delle assunzioni sono comprese anche le assunzioni stagionali (470.000). Il rallentamento delle assunzioni “ha riguardato principalmente i contratti a tempo indeterminato”.

Per l’Inps il calo va considerato in relazione al “forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni”.

Analoghe considerazioni possono essere sviluppate per la contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato.

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