Puntualmente dopo le Europee il giudizio severo dell’Europa. Sistema bancario da riformare. Più tempo per il pareggio. In ballo 0,6% Pil.
Le indiscrezioni della vigilia trovano conferma. Mancano 9 miliardi di euro ma la Commissione europea non boccia la richiesta di Roma di uno slittamento. Per il paraggio di bilancio c’è tempo.

Nessun riferimento invece a una manovra bis. Le raccomandazioni principali includono una correggezione della deviazione dall’equilibrio dei conti. In ballo c’è lo 0,6% del Pil.

L’Italia deve poi rafforzare il sistema bancario.

Queste in sintesi tutte le raccomandazioni specifiche per il nostro paese. Per Bruxelles, l’Italia deve “rafforzare la resilienza del settore bancario, garantendone la capacita’ di gestire e liquidare le attivita’ deteriorate per rinvigorire l’erogazione di prestiti all’economia reale; promuovere l’accesso delle imprese, soprattutto di quelle di piccole e medie dimensioni, ai finanziamenti non bancari; continuare a promuovere e monitorare pratiche efficienti di governo societario in tutto il settore bancario, con particolare attenzione alle grandi banche cooperative (banche popolari) e alle fondazioni, al fine di migliorare l’efficacia dell’intermediazione finanziaria”.

L’Italia a fine anno deve valutare l’effetto delle riforme avviate sul lavoro e valutare se l’esigenza di nuove azioni. Lo afferma la Commissione europea nelle sue Raccomandazioni specifiche per il nostro paese. Per Bruxelles, l’Italia deve “valutare entro la fine del 2014 gli effetti delle riforme del mercato del lavoro e del quadro di fissazione dei salari sulla creazione di posti di lavoro, sulle procedure di licenziamento, sulla dicotomia del mercato del lavoro e sulla competitivita’ di costo, valutando la necessita’ di ulteriori interventi”.

Oltre a cio’, il nostro paese deve “adoperarsi per una piena tutela sociale dei disoccupati, limitando tuttavia l’uso della cassa integrazione guadagni per facilitare la riallocazione della manodopera; rafforzare il legame tra le politiche del mercato del lavoro attive e passive, a partire dalla presentazione di una tabella di marcia dettagliata degli interventi entro settembre 2014, e potenziare il coordinamento e l’efficienza dei servizi pubblici per l’impiego in tutto il paese”.

Fonte: wallstreetitalia.it
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