WASHINGTON – Tutti i principali partiti politici francesi sono stati spiati dalla Cia durante l’amministrazione Obama, nei sette mesi che hanno portato alle elezioni presidenziali del 2012. Lo ha rivelato WikiLeaks attraverso il suo sito web, affermando che lo spionaggio è avvenuto attraverso “spie umane” ed elettroniche.

Citando tre ordini della Cia, parte delle informazioni riservate ‘Vault 7 series’, vengono descritti come bersagli il partito socialista, il Front National, l’Unione per un Movimento Popolare, l’attuale presidente François Hollande, l’allora presidente Nicolas Sarkozy, la leader del FN Marine Le Pen, i candidati Martine Aubry e Dominique Strauss-Khan.

Tra gli obiettivi elencati dalla Cia c’erano le informazioni sulle posizioni private di Sarkozy “sugli altri candidati” e il modo in cui interagiva con i propri consiglieri, così come sulle strategie elettorali dei candidati dei partiti d’opposizione, sulle dinamiche interne ai partiti e sui loro leader, sulle posizioni sugli Usa e i tentativi di entrare in contatto con altri Paesi tra cui Germania, Regno Unito, Libia, Israele, autorità palestinesi, Siria e Costa d’Avorio. Tutte queste operazioni di spionaggio erano nell’interesse della Casa Bianca. Obama certamente ne trasse vantaggio, conoscendo in anticipo posizioni e quindi possibili decisioni dei vertici della politica francese.

E ancora: l’ordine che ricevette la Cia (ovviamente da Obama, nessun altro avrebbe potuto darlo) era di indagare le politiche sulla crescita economica nazionale francese e le opinioni sul modello tedesco, le posizioni sulla crisi economica nell’Unione europea e nell’eurozona, nonché sulla situazione economica greca.

Wikileaks scrive inoltre che gli ordini della Cia erano “classificati e riservati a occhi statunitensi, a causa della “sensibilità degli amici nei confronti degli amici”. L’obiettivo dello spionaggio, afferma il sito di Julian Assange, era raccogliere informazioni per “sostenere” le attività della Cia, della sezione dedicata all’Unione europea della Defense Intelligence Agency (Dia) e della sezione Intelligence e ricerca del dipartimento di Stato. L’operazione, prosegue Wikileaks, si è svolta per 10 mesi dal 21 novembre 2011 sino al 29 settembre 2012, vale a dire oltre le elezioni presidenziali di aprile e maggio 2012.

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La Cia agli ordini di Obama osservò molto da vicino le elezioni presidenziali francesi del 2012, chiedendo alla National Security Agency di rispondere a domande specifiche relative ai principali candidati di quel voto. Lo rivela un documento ottenuto da WikiLeaks, pubblicato con Libération, Mediapart e la Repubblica. L’ente di spionaggio del Dipartimento di Stato Usa, e in particolare il suo ufficio analisi su Russia ed Europa, in quel documento chiede domande molto particolareggiate sui candidati. In particolare la richiesta di controllare strettamente la situazione francese parte dalle primarie socialiste del 9 e 16 ottobre 2012 per andare alle elezioni presidenziali del 22 aprile e 6 maggio 2012.

Lo spionaggio venne effettuato soprattutto sui principali candidati in campo, da Dominique Strauss-Kahn a Nicolas Sarkozy, da Martine Aubry a Francois Hollande, senza ignorare Marine Le Pen. Obiettivo era quello di permettere agli analisti di “valutare il paesaggio politico francese post- elettorale e l’impatto potenziale sulle relazioni Stati Uniti-Francia, permettendo ai principali decisori americani, ad iniziare dal presidente in carica, Obama, di prepararsi”.

Queste operazioni di spionaggio della Cia – su benestare della Casa Bianca, altrimenti non sarebbero potute avvenire – ai danni della Francia sono state eseguite in aperta violazione del diritto internazionale e della sovranità della Francia e rappresentano una ingerenza criminale contro uno stato d’Europa e un’ingerenza criminale nelle elezioni presidenziali della Francia.  Obama ne è politicamente e personalmente responsabile.

A fronte di tutto ciò, il “pericolo” che viene evidenziato ora quello degli “hacker russi” che potrebbero “influenzare” le elezioni francesi e tedesche? In tutta evidenza, appare anche questa essere un’operazione di depistaggio e disinformazione programmata di settori della Cia ancora legati alla passata amministrazione Obama.

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