Dopo i dati agghiaccianti sul lavoro diffusi dall’INPS la scorsa settimana, che registravano un crollo epocale del numero dei contratti a tempo indeterminato, arrivano oggi i dati dell’ISTAT su Pil, debito pubblico, deficit e pressione fiscale.

Il Pil nel 2016 avrebbe registrato un +0,9%, in rialzo rispetto alle previsioni (+0,8%) ma si tratta pur sempre solo di uno zero virgola!

Dopo tre anni consecutivi di recessione (2012, 2013 e 2014, ai quali va aggiunto il 2009) e un misero segno più registrato nel 2015 (+0,8%), ecco che per il 2016 arriva, sì, un altro segno più, ma pur sempre dello zero virgola, che non serve assolutamente a nulla, infatti un aumento reale in termini occupazionali può aversi solo se il PIL registra un +2%!

A Palazzo Chigi esultano per il dato del 2,4% del rapporto deficit/PIL (pur sempre al di sotto del 3% previsto dai Trattati europei, quindi ci siamo castrati pur non essendo obbligati a farlo) e per una diminuzione della pressione fiscale in calo al 42,9% del Pil dal 43,3% del 2015.

Il debito pubblico, invece, nel 2016 balza a livelli record, in ulteriore aumento: 132,6% del prodotto interno lordo dal 132% del 2015. Se avessimo sovranità monetaria ciò non costituirebbe alcun problema (vedesi Giappone che ha un rapporto debito pubblico/Pil superiore al 250%), ma con l’euro è una iattura!

E niente! Non cresciamo, e, quel poco di crescita che c’è non è sufficiente per determinare un aumento dell’occupazione.

Dobbiamo al più presto tornare ad essere uno Stato sovrano, riappropriandoci di tutti gli strumenti sovrani in campo monetario, economico, sociale e politico, altrimenti di questo Paese non resterà più nulla! In altre parole, se vogliamo salvarci, dobbiamo uscire dall’euro! 

Giuseppe PALMA

Tratto dal Blog di Giuseppe Palma

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