Il Fisco fa lo sconto a Dario Cossutta, figlio del comunistissimo Armando, e aMarco Tronchetti Provera. Una vicenda sulla quale alza il velo l’Espresso, che ricostruisce una lunga vicenda, che inizia nel 2005, quando il fondo d’investimento che fa riferimento a Cossutta junior, la Investitori associati,aveva riunito una cordata nella società Tamerice srl per acquistare ciò che restava dei marchi Rinascente e Upim.

Un gruppo del quale faceva parte anche la Pirelli Real Estate di Tronchetti Provera e una società lussemburghese. Un affare immobiliare che sfiorava il miliardo di euro e sul quale, sottolinea l’Espresso, Cossutta, Tronchetti & Co hanno pagato una risibile quantità di tasse.

Il tutto grazie a un maxi-sconto fiscale concordato con l’Agenzia delle Entrate. La Guarda di Finanza, nel 2008, rilevò un complesso sistema di elusione fiscale.

La stessa Agenzia, successivamente, quantificò mancati versamenti da parte della cordata per 883 milioni di euro. La Tamerice srl fu condannata a pagare dalla commissione tributaria della Lombardia in primo e in secondo grado.

Poi, però, quando si arriva alla transazione la enorme sorpresa: stando a un documento citato dal settimanale, le Entrate hanno praticato a Tamerice uno sconto del 93 per cento.

Le Entrate avrebbero dovuto incassare 883 milioni di euro, ma si sono accontentati di 61 milioni. Uno sconto clamoroso.

Fonte: Qui

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