Il Regno Unito, senza preavviso e con provvedimento unilaterale, ha bloccato i conti bancari delle agenzie russe in Gran Bretagna : R.T. (Russia Today) e Sputnik news.

Il pretesto potrebbe essere quello delle sanzioni alla Russia ma in realta’ si sapeva che queste due agenzie trasmettevano informazioni difformi rispetto alle notizie ed alla propaganda massiccia trasmessa dai grandi media dell’apparato atlantista come la BBC, Sky News, CNN, Reuters, Associated Press, NBC, ecc.. tutti uniformi nel diffondere le tesi di Washington e di Londra sulle questioni internazionali . In poche parole RT e Sputnik, che si erano conquistate una larga fetta di pubblico anche nel Regno Unito, “disturbavano” con la loro informazione non codificata e non conforme alla propaganda atlantista.

Il redattore capo dell’emittente, Margarita Simonjan, aveva comunicato poco prima: “Le autorità britanniche ci hanno chiuso i conti nel Regno Unito. Tutti i conti. La decisione non è soggetta a revisione”, ha scritto Simonyan. La Simonjan, responsabile dell’emittente, intervistata dall’agenzia “Rbk”, si è detta sorpresa e non ha saputo individuare quali siano le cause delle misure restrittive. “Non abbiamo idea di quale sia la ragione, perché né ieri né l’altro ieri o settimane fa ci è stata riferita alcuna novità. E non ci sono state fatte minacce. Forse, ma questa è solo una nostra ipotesi, a causa del fatto che siamo in attesa dell’annuncio di nuove sanzioni britanniche e statunitensi contro la Russia.

Margarita Simonyan, editor in chief of the Russia Today TV

Attualmente i legali dell’emittente sono impegnati su questo caso”, ha detto il capo redattore di “Rt”. “Viva la libertà di parola”!, ha aggiunto.

In precedenza si era saputo che l’authority britannica per le comunicazioni, Ofcom, ha avanzato accuse contro “Rt”, aveva parlato genericamente di “violazioni in materia di informazione” sulla crisi ucraina e su altre vicende.

Come ha informato l’emittente russa, è stata la banca NatWest ad annunciare in una lettera che Rt Uk non sarebbe più stata un cliente dell’istituto senza però fornire alcuna spiegazione. Nel documento si specificava anche che nessuna banca del gruppo Rbs, di cui NatWest fa parte, avrebbe più fornito servizi all’emittente russa.

Censura su notizie scomode per l’Impero

La responsabile dell’emittente russa ha interessato anche l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e questo organismo, che dovrebbe assicurare che sia garantita la libertà di stampa nei paesi aderenti, ha immediatamente aperto una inchiesta.

Ne vedremo presto gli sviluppi se l’Impero permetterà ancora delle voci dissidenti rispetto al “Pensiero Unico” atlantista.

L.Lago

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