La Polizia di Stato ha organizzato una manifestazione di protesta davanti a Montecitorio per il 12 ottobre 2016.

Come tutti gli esseri umani, anche gli appartenenti alle forze dell’ordine hanno delle difficoltà, e dopo aver palesato numerose carenze di carattere lavorativo, ora la Polizia scende in piazza per protestare contro il Governo, e lo fa invitando tutti i cittadini ad unirsi ad essa. La manifestazione della Polizia di Stato si terrà il 12 ottobre 2016 proprio sotto la sede del Governo. Non sono attualmente previsti scioperi o eventuali disagi connessi alla protesta, ma non si esclude l’affluenza in massa nei pressi del Parlamento italiano.

Manifestazione della Polizia indetta il 12 ottobre 2016

Dopo i trascorsi dei sindacati di Polizia, i quali hanno più volte minacciato losciopero, stavolta è stata organizzata una vera e propria manifestazione di protesta, con le forze dell’ordine che hanno invitato anche la cittadinanza ad unirsi a loro. Una decisione inedita, quella di lanciare un appello anche ai cittadini, che però potrebbe indicare l’unità di intenti tra la popolazione e le forze di polizia contro il Governo e le sue leggi che poco tutelano entrambe le categorie.

Non sono ancora stati comunicati eventuali dati di partecipazione, ma non si esclude che l’iniziativa – al momento passata in sordina – possa scatenare una reazione a catena, spingendo i cittadini a protestare in massa a PalazzoMontecitorio, forti della presenza dei titolari dell’ordine e della sicurezza pubblica.

La Polizia dice basta, più rispetto per chi si sacrifica per lo Stato

L’iniziativa di protesta contro il Governo avrà inizio alle ore 20.00 del 12 ottobre e si terrà sottoforma di fiaccolata, per dire basta ad una politica che rottama la sicurezza e le forze dell’ordine del paese. Sui vari social network sta girando una locandina che invita tutti a prendere parte a questa manifestazione pacifica contro l’attuale Esecutivo. I sindacati di Polizia, in passato, hanno più volte sottolineato le condizioni di disagio in cui sono costretti ad operare i poliziotti italiani, sia per le attuali leggi che non garantiscono piena tutela, sia per le attrezzature che, in diverse occasioni, si sono dimostrate inefficienti e di vecchia data.

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