In un’intervista esclusiva al quotidiano francese ‘Les Echos’, il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, annuncia che la crescita globale per il 2014 dovrebbe essere tra il 3 ed il 3,5%. A mettere a rischio questa crisi, definita fragile, le molte tensioni geopolitiche, specie Ucraina e Medio Oriente.

Lagarde si dice preoccupata per i mercati azionari, ma anche le mosse delle banca centrali, se saranno troppo brusche ed inattese dai mercati stessi, potrebbero portare a “rischi di instabilità finanziaria realmente inquietanti”. Le mosse di Draghi però vanno nella direzione giusta, “perché aumentano la fluidità dei capitali verso le imprese” ed hanno abbassato il rapporto euro-dollaro.

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Sulle politiche europee, Lagarde smentisce che si possa parlare di politiche di austerità, “il ritmo di riduzione del deficit pubblico mi pare appropriato”.  Come al solito, essendo sconsiderati e superficiali, e facendo dichiarazioni a vanvera, questi burocrati da strapazzo dimenticano le dichiarazioni precedenti.

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