Dopo un’iniziale diminuzione, sono stati riscontrati nuovi casi di Ebola in Guinea e in Sierra Leone. “Il virus ha già colpito più di 300 persone in Africa Occidentale”. Lo segnala Medici Senza Frontiere (Msf), che sta continuando il proprio lavoro a supporto delle autorità sanitarie nei due Paesi trattando i pazienti e applicando le misure necessarie per contenere l’epidemia.

Secondo le informazioni del ministero della Salute, dalla fine di maggio ci sono stati un caso confermato e quattro decessi a Koindu nel Kailahun, distretto della Sierra Leone vicino al confine con la Guinea. Il 29 maggio, le autorità hanno parlato di 18 casi sospetti, di cui sei sono deceduti. Nei prossimi giorni Msf allestirà un centro per il trattamento dell’Ebola a Koindu, l’epicentro dell’epidemia in Sierra Leone, in collaborazione con il ministero della Salute.

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Un’équipe di specialisti si unirà a quella già attiva nel Paese e verrà inviato materiale medicale e logistico, come kit di tute protettive e medicine, per proteggere lo staff sanitario e allestire strutture per il trattamento dei pazienti. Secondo Marie-Christine Ferir, coordinatrice dell’emergenza per Msf, “l’Ebola è una malattia che fa paura e viene percepita come una cosa misteriosa, ma le persone possono guarire”. Dall’inizio dell’epidemia, circa 30 pazienti curati da Msf in Guinea sono sopravvissuti alla malattia. adnkronos

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