di Giorgio Cremaschi

L’APE DI RENZI E PADOAN È UN’ALTRA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI, FATTA DA UN GOVERNO CHE NON A CASO SI È SCRITTO UNA COSTITUZIONE TUTTA SUA. Qui per approfondire su “Anticipo pensionistico”

ARTICOLO 38 COSTITUZIONE:

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.
L’assistenza privata è libera.

IMPORRE a chi cerca di andare in pensione un pò prima dei quasi 70 anni voluti dalla legge Fornero. Imporre a chi non ce la fa più per ragioni psicofisiche e per la durezza del lavoro.

Imporre a chi viene cacciato dalle aziende per ristrutturazione e non ha reddito perchè il governo Renzi ha cancellato la mobilità. Imporre a tutti questi lavoratori in gravi difficoltà di indebitarsi con un mutuo ventennale per poter andare in pensione, con una rendita penalizzata, è una mostuosità.

Una mostruosità che solo menti malate dall’esaltazione del liberismo potevano concepire.

loading...

Invece che prendere atto che la legge Fornero ha imposto una età pensionabile folle ed insostenibile per le persone e per la stessa economia reale. Invece che prendere atto che ovviamente i giovani disoccupati aumentano se gli anziani vengono trattenuti al lavoro oltre ogni buon senso. Invece che prendere atto della realtà e cambiare la legge, Renzi e Padoan sottopongono i lavoratori e le lavoratrici con maggiore anzianità all’usura bancaria.

Così fanno contenta la UE che vuole che la pensione sia quel breve periodo che separa dalla conclusione della vita. Fanno contente le grandi aziende che licenziaranno gli anziani che costano troppo. E fanno contente le banche, le assicurazioni e i fondi pensionistici privati che troveranno nuovi motivi per fare affari.

Naturalmente saranno un pò meno contenti quei lavoratori che si indebiteranno per avere ciò che pochi anni fa sarebbe loro spettato di diritto. Ma questo è lo spirito sociale e costituzionale del governo Renzi e dei suoi sponsor confindustriali, finanziari, della Unione Europea. Stanno trasformando i diritti della Costituzione in crediti e debiti bancari.

Anche per questo, quando Renzi concorderà con banche e UE la data più opportuna per il voto referendario, è necessaria la vittoria del NO. Affinché la cancellazione della controriforma costituzionale apra la strada alla soppressione di tante porcherie incostituzionali come l’APE.

Fonte: L’Antidiplomatico

loading...