Voleva mettere a tacere gli indipendentisti catalani, ma ha finito per svelare la trattativa che Madrid sta conducendo con i soci europei in vista dell’anniversario della fondazione dell’Unione europea.

Nel Congresso riunito in sessione plenaria per discutere dei temi dell’Unione europea, il deputato catalano Joan Tarda’ aveva appena lanciato la sua invettiva: in Spagna la giustizia si usa per intimidire i leader separatisti, come nel caso dell’ex governatore della Catalogna Artur Mas, reduce da una condanna di due anni per aver permesso, nel 2014, la celebrazione contro il volere delle istituzioni di una consultazione sull’indipendenza della regione di Barcellona.

Il presidente del governo spagnolo Mariano Rajoy ha risposto che ”non si minaccia nessuno, ma che tutti sono obbligati a rispettare la legge”, un principio che ”sara’ compreso nella dichiarazione di Roma” perche’ e’ ”uno dei valori di base dell’Unione europea”.

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Poi, ha rincarato la dose: il fatto che alcuni dirigenti catalani non abbiano rispettato la legge e’ una delle ragioni per cui questi non sono ricevuti in nessuna cancelleria importante in Europa.

Ma il passaggio sulla dichiarazione di Roma ha attirato l’attenzione della stampa nazionale.

Il quotidiano ”El Pais” e’ andato a fondo e, sentite fonti della Moncloa – sede della presidenza della Spagna -, riferisce che Madrid e’ ancora in piena trattativa con i suoi soci europei per far includere il passaggio nel testo ufficiale che si pubblichera’ a Roma.

Il quotidiano ”La Vanguardia” si spinge oltre: le trattative che il governo spagnolo sta portando avanti con i 27 puntano proprio a dare un ombrello europeo alla lotta contro le aspirazioni indipendentiste.

Fonte: Qui

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