“I padri fondatori dell’euro prima hanno creato la moneta, poi hanno demandato a una crisi…”

 

In un intervento al Festival dell’economia di Trento per presentare il suo libro ‘Europa o no’ (Rizzoli), l’economista italiano Luigi Zingales ha affermato come “L’euro è una moneta senza eroi e senza Stato”. Lo riporta Dagospia citando l’Ansa. Ha poi concluso sostenendo come: “I padri fondatori dell’euro prima hanno creato la moneta, poi hanno demandato a una crisi (quella che si è verificata in questi anni) la nascita di istituzioni a sostegno di questa moneta”. Politici che demandano ad una crisi per imporre una moneta. Il professore di Chicago conferma che il dramma sociale della disoccupazione di massa e della povertà diffusa che accomuna milioni di cittadini europei è il frutto di una scelta politica predeterminata. Come definireste quest’atteggiamento dei partiti politici responsabili? Criminale, fascista? State tranquilli la stampa italiana è troppo impegnata ad insultare Nigel Farage per occuparsene…
(ANSA) – “L’euro è una moneta senza eroi e senza Stato”. A dirlo è l’economista Luigi Zingales, che in occasione della terza giornata del Festival dell’Economia di Trento ha presentato il suo nuovo libro ‘Europa o no’ (Rizzoli), insieme agli economisti Paolo Manasse e Filippo Taddei. “Dicono – ha proseguito Zingales – che qualche volta nel libro strizzo un po’ l’occhio ai no-euro. La verità è un’altra: oggi non c’è alcun dibattuto sui costi e i benefici della moneta unica e questo rafforza i ciarlatani, gli unici a occuparsi della questione”.
Mostrando una banconota da 5 dollari, poi una da 5 euro, Zingales ha osservato: “Sulla banconota da 5 dollari c’è un monumento a Washington e il volto di un presidente, su quella da 5 euro ci sono disegnate strutture architettoniche che non esistono. Il punto, a parere di Zingales, è che “i padri fondatori dell’euro prima hanno creato la moneta, poi hanno demandato a una crisi (quella che si è verificata in questi anni) la nascita di istituzioni a sostegno di questa moneta”.
E’ necessaria, per Zingales, “una qualche forma di unione fiscale, se si vuole tenere in piedi l’euro, altrimenti si prenda atto che manca questa volontà e, come in una coppia che litiga e non riesce più ad andare d’accordo, si arrivi a un divorzio”. 
Fonte: antidiplomatico.it
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