”L’EUROZONA E’ SUL PUNTO DI IMPLODERE”: ANALISI MICIDIALE DI UN ALTO DIRIGENTE DI BANK OF AMERICA MERRILL LYNCH

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“L’eurozona e’ sul punto di implodere nonostante gli sforzi di Germania e Francia di tenerla in vita”.

A fare questa affermazione non e’ uno dei tanti euroscettici che secondo la nostra classe politica sono dei razzisti ignoranti, ma Athanasios Vamvakidis, che già nel 2012 dichiarò: “All’Italia e all’Irlanda conviene uscire dall’euro”.

Per chi non lo sapesse, questo signore ha lavorato per ben tredici anni al Fondo Monetario Internazionale per poi diventare un dirigente di vertice di Bank of America Merrill Lynch, una delle banche d’affari piu’ grandi del mondo e quindi puo’ definirsi una persona estremamente preparata la cui opinione non puo’ certo essere ignorata. E di sicuro, non sarà ignorata dai grandi operatori finanziari che agiscono su scala mondiale.

Vamvakidis giustifica l’implosione della moneta unica col fatto che nonostante siano stati approvati piani di salvataggio per Portogallo e Grecia, la Germania non ha trasferito ricchezza ai paesi piu’ poveri, e questo ha portato a una crescita delle diseguaglianze sempre più forti e marcate tra Paesi che usano l’euro

Per via del debito in continua crescita, alcuni paesi dell’eurozona potrebbero decidere di uscire dall’euro visto che movimenti populisti avrebbero gioco facile nel convincere gli elettori che l’euro e’ la causa di tutti i loro mali, e la possibilita’ che cio’ avvenga e’ piuttosto alta e a pensarla cosi sono in tanti alla Merrill Lynch. Una delle conseguenze di questa analisi è stata – e continua ad essere – la vera e propri fuga dagli investimenti di titoli di stato dell’eurozona, compresi i considerati solidissimi bund tedeschi con disinvestimenti impressionanti di capitali fuggiti verso l’area del dollaro Usa.

Questo spiega come mai, nonostante i massicci acquisti di titoli di stato in euro da parte della Bce, gli spread non riescano a scendere. Quello italiano, ad esempio, è ormai da mesi stabilmente sopra un redimento nel mercato secondario del 2,2% mentre quello portoghese è sempre superiore al 3%.

Da tempo di parla di riformare l’eurozona, ma la Germania e’ fortemente contraria perche’ non vuole spendere soldi e comunque nessun paese ricco vuole trasferire risorse a quelli poveri perche’ sarebbe un suicidio politico, specialmente con le elezioni alle porte.

Tale dichiarazione smentisce, una volta per tutte, la menzogna ripetuta fino alla nausea dai giornali di regime che l’euro sia stato un grosso successo quando i fatti dimostrano il contrario e non e’ un caso che questa notizia ,riportata ampliamente in Gran Bretagna, sia stata censurata in Italia perche’ da’ parecchio fastidio al governo Pd capitanato da Gentiloni.

In ultimo va detto che la Merrill Lynch prevede forti tensioni finanziarie per i debiti pubblici di nazioni quali l’Italia, il Portogallo, ma anche la Grecia, la Spagna e per riflesso la Francia, non appena la Bce annuncerà il cosiddetto “tapering” e cioè la riduzione progressiva – ma in un breve lasso di tempo – del programma di acquisti massicci di titoli di stato dell’eurozona, che oggi ammontano a 60 miliardi di euro al mese.

Noi ovviamente non ci stiamo e abbiamo deciso di riportarla perche’ pensiamo che gli italiani hanno il diritto di sapere. Per chi fosse interessato alla notizia riportata dalla stampa britannica, ecco il link

http://www.express.co.uk/news/uk/828973/Eurozone-is-doomed-even-with-German-and-French-battle-to-safeguard-its-future

via Il Nord

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