Il Fondo Monetario Internazionale fa di nuovo scattare l’allarme su un possibile prelievo forzoso in Europa, a rischio ci sono le polizze vite e assicurazioni oltre che tutti i risparmi privati.

L’allarme rosso è di nuovo scattato. Il fondo monetario internazionale, come riportato dal quotidiano tedesco Die Welt, ha nuovamente “consigliato” ai vari paesi europei di coinvolgere gli investitori privati nel debito pubblico. In poche parole se lo Stato è indebitato, per risanare le casse bisogna prelevare forzosamente dai risparmi privati al fine di alleggerire l’esposizione.

Il Fmi attraverso la parola flessibilità sta cercando di coinvolgere ( senza il loro consenso) un ampio numero di risparmiatori nelle perdite di Stato. Tutta l’Europa è a rischio. Inoltre, affinchè Lagarte e soci tornino ad aiutare i Pigs sono state dettate severe condizioni. Sia i creditori del settore privato che quelli del settore pubblico dovranno essere obbligati a vedere allungate le scadenze dei bond acquistati, ricalcando le orme di ciò che è già avvenuto in Grecia dove ai creditori privati i bond in questione vennero suddivisi in 20 nuovi titoli pari importo. Addirittura c’è anche il rischio che questi titoli possano perdere valore. Ma senza queste condizioni il Fmi taglierà gli aiuti ai Pigs, facendo rischiare il collasso di vari Paesi e la caduta dell’Europa. Insomma un ricatto in piena regola.

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Ovviamente l’italia non è esente anzi, da Washington hanno già fatto sapere che paesi come l’Italia, la Spagna, Grecia e Portogallo potrebbero essere tra i primi a sperimentare il prelievo forzoso dato il forte indebitamento dello Stato. Attualmente però ad essere maggiormente in pericolo sono chi ha sottoscritto direttamente polizze assicurative e quote sui fondi pensione dato che per un piccolo risparmiatore è estremamente difficile sapere dove siano stati realmente investiti i propri soldi, una volta che sono stati immessi nel circuito finanziario.

La proposta (o provocazione?) dell’Fmi non è nuova dato che già in passato aveva cercato di spingere i governi europei al prelievo forzoso del 10% dei risparmi privati al fine di alleggerire questo peso eccessivo del debito pubblico. Ecco perché l’articolo del Die Welt consiglia agli utenti di non puntare sui titoli di stato a lunghe scadenze ma invece investire in obbligazioni private dato che in caso di crisi il risparmiatore sarebbe maggiormente tutelato, cosa impossibile nel caso in cui il debitore sia lo Stato.

fonte: euroscettico.com

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