Allarme limoni turchi. Quinto carico contaminato respinto alla frontiera UE

Nuova allerta per i limoni turchi. L’allarme lanciato ancora dal Rasff. In sei settimane, ben cinque partite di limoni sono state respinte alla frontiera UE. Il motivo? La presenza di residui chimici dannosi.

Un nuovo carico di limoni rimandato indietro alla Turchia. Lo comunica la Commissione europea attraverso il Rasff, sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi. È il quinto in sei settimane. A settembre erano già stati respinti un carico proveniente dalla Grecia e tre dalla Bulgaria. I livelli di clorpirifos riscontrati nei limoni turchi superavano del doppio le soglie di tolleranza stabilite dall’Unione Europea.

Limoni turchi: perché il clorpirifos è così dannoso

Il clorpirifos è un insetticida utilizzato per numerose colture, che può rivelarsi davvero dannoso per l’organismo. Uno studio americano dimostra che può causare ritardo mentale nei bambini esposti di età compresa tra i 2 e i 3 anni, disturbi pervasivi dello sviluppo e deficit dell’attenzione nei bambini sopra i 3 anni. D’altra parte, anche il dottor Alberto Mantovani dell’Istituto Superiore di Sanità afferma che questo pesticida può “portare a perdita di memoria depressione e insonnia”.

L’Unione Europea riduce le soglie di tolleranza del clorpirifos

A causa degli effetti dannosi del pesticida sull’organismo, l’UE ha deciso di abbassare i limiti di residui consentiti per gli alimenti, emanando il nuovo Regolamento (UE) 2016/60 della Commissione, del 19 gennaio 2016. Nello specifico, per i limoni le soglie sono state abbassate a 0,2 mg/kg. Nelle partite di limoni turchi respinte, la concentrazione di clorpirifos era due volte maggiore il livello consentito.

Le nuove soglie sono entrate in vigore lo scorso 10 agosto. È stato però concesso un periodo di tempo ragionevole per consentire agli Stati membri, ai paesi terzi e agli operatori dell’industria alimentare di adeguarsi alle nuove prescrizioni.

Limoni turchi, nessuna garanzia sulla salubrità dei prodotti

Queste allerte – dichiara Ailimpo, l’associazione inter professionale spagnola per il limonee il pompelmo  – confermano le mancanze del sistema di controllo turco in merito alla commercializzazione e all’uso di prodotti fitosanitari. Forniscono inoltre informazioni chiave per le catene di distribuzione e i consumatori europei, sottolineando i problemi che i limoni turchi hanno nel soddisfare gli standard di sicurezza alimentare dell’UE“.

Indubbiamente si tratta di un problema serio per la Turchia. Se il Paese non riuscisse ad adeguarsi alle garanzie di salubrità richieste per i prodotti, potrebbe vedere compromessi i suoi scambi commerciali con l’Ue. Ma ancora di più, è un pericolo per i consumatori. Che rischiano di portare in tavola alimenti dannosi per la salute.

fonte: https://ambientebio.it/salute/rischi-salute/allarme-allarme-limoni-turchi/

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