La sensibilità chimica multipla la rende allergica a tutto: non può vivere negli ambienti che tutti normalmente frequentano, ma devono essere ripuliti da “sostanze e odori che potrebbero crearle problemi”.

Sara Angemi lotta da 23 anni con questa malattia. Lotta seza l’aiuto né di Renzi né dello Stato che non le paga le cure. Non le paga perché l’Italia non ha riconosciuto la malattia e così Sara è dovuta andare a Madrid per curarsi.

La querela contro Renzi

Dopo aver aperto una Onlus per sensibilizzare i cittadini al problema ed aiutare altri malati affetti dalla stessa malattia, ora Sara ha deciso di querelare Matteo Renzi, presidente del Consiglio, e Beatrice Lorenzin, ministro della Salute. Una battaglia contro i giganti? Forse. Ma una battaglia che andava combattuta. Come ha scritto la Nazione, due giorni fa “Massimo Sardo, legale del Foro di Napoli con studio in città, deposita l’atto ai carabinieri di Montecatini“.

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Sara vive a Rosia e da questo paesino in provincia di Siena è partita la sua lotta contro il governo. “Il periodo di cure che la giovane deve seguire ciclicamente in Spagna – ha spiegato l’avvocato alla Nazione – avrebbe una durata di tre settimane, ma visti i costi legati anche al soggiorno è costretta a farne soltanto una. Il ministero della Salute dovrebbe pagare tutte le spese, ma si rifiuta di farlo, adducendo scuse di vario genere”.

Secondo l’avvocato Renzi e Lorenzin dovranno rispondere dei reati di abbandono di persone minori o incapaci, lesioni personali con le aggravanti di “aver causato una malattia che mette in pericolo la vita della persona offesa”, “aver prodotto l’indebolimento permanente di un organo” e “aver fatto derivare una malattia certamente o probabilmente insanabile”. Non solo. Poi ci sarebbe anche la “violenza privata con l’aggravante di aver commesso il fatto in violazione dei doveri inerenti a una funzione pubblica o a un pubblico servizio“.

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