Da Bill Clinton a Toni Blair e Prodi, finisce l’Era del Wto che ha fatto guadagnare la finanza a discapito del ceto medio

Quello che è successo negli Stati Uniti è storico perché mette insieme bianchi delusi per la perdita del lavoro e neri scontentati dalle politiche del primo presidente nero. La realtà è che siamo alla svolta epocale che decreta la fine della stagione del WTO per tornare all’economia reale, quella fatta da operai che battono il martello sull’incudine anche negli Stati Uniti.

Bill Clinton, Toni Blair, Romano Prodi, tutti esponenti di quella socialdemocrazia mondiale che ha relegato i paesi occidentali a schiavi della finanza, delocalizzando le industrie e il lavoro facendo arricchire finanzieri in Occidente e Brics che grazie a loro sono cresciuti togliendo anni di lavoro agli altri. Ad essere sconfitto è il modello Soros col quale Donald Trump ha impersonificato il sistema che ha causato le crisi che hanno colpito e colpiscono i paesi occidentali. Un modello rappresentato in Italia dal Pd, pronto a giocare i soldi degli italiani per salvare le banche e ad avvantaggiare le grandi lobby a danno di piccoli interessi attraverso accordi e direttive europee (Ttip e Bolkenstein su tutte).

Lo tsnunami Usa è partito, il primo appuntamento per verificare se gli effetti benefici di un ritorno all’economia reale e alla difesa della sovranità salveranno il Belpaese sarà il referendum del quattro dicembre. Sta a noi velocizzare una svolta contro la quale le proveranno tutte ma che la vittoria di Trump dimostra essere possibile.

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