5 set. – Si era convertito recentemente all’Islam il giovane che a Londra ha ucciso e decapitato con un machete una donna di 82 anni di origine italiana. Anche se la polizia al momento ha escluso la pista terroristica, la notizia ha suscitato allarme in un’opinione pubblica ancora scossa dai video delle brutali esecuzioni dello Stato islamico, di cui l’assassino potrebbe essere un “emulo”.
Palmira Silva, questo il nome della vittima, e’ di origine campane ma viveva da decenni a Londra dove gestiva da decenni una caffetteria nella zona di Edmonton insieme al figlio, Tony. Il giovane fermato per l’omicidio e’ Nicholas Salvadore, 25 anni, un vicino della donna in un quartiere del nord della capitale. Nel giardino del giovane gli agenti hanno trovato il corpo decapitato della donna, in una pozza di sangue.
Per catturare l’uomo sono stati necessari piu’ di 20 agenti che hanno anche rotto le finestre di alcune case per far scappare i vicini che si erano chiusi a chiave terrorizzati. Poi con le scariche delle pistole taser sono riusciti a immobilizzare il giovane che si aggirava nei giardini retrostanti le case brandendo un machete contro gli animali domestici. Forse voleva emulare gli assassini del soldato britannico Lee Rigby, ucciso a colpi di machete da fanatici musulmani a Londra nel maggio del 2013.
Secondo l’Evening Standard, Salvadore avrebbe deciso di cambiare fede proprio a meta’ 2013, dopo la strage. Ora e’ piantonato dalla polizia in ospedale. L’uomo era conosciuto nel quartiere con il nome di “Fat Nick” (Nick il grasso) e finora non aveva mai dato ai vicini motivo di preoccupazione. Un vicino di casa e amico di Salvadore, Lewis Young, ha dichiarato: “A scuola era un normalissimo ragazzo, e’ sempre sembrato a posto. E’ cosi’ sconvolgente che possa aver fatto una cosa simile, semplicemente non posso crederci”. agi

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