Con la velata minaccia di lasciarci invadere da migliaia di clandestini, il dittatore ha minacciato Bruxelles: “Noi siamo arrivati alla fine dei giochi”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ingiunto sabato all’Unione europea di pronunciarsi per o contro l’adesione della Turchia. “Noi siamo arrivati alla fine dei giochi”, ha esclamato rivolgendosi a Bruxelles il presidente turco prendendo la parola nella prima seduta del Parlamento dopo la pausa estiva.

“Non ci sono ostacoli per la Turchia per diventare un Paese membro se l’Ue lo auspica, noi siamo pronti”, ha detto Erdogan davanti ai deputati. “È all’Ue che spetta decidere se vuole continuare con o senza la Turchia”, ha aggiunto il presidente turco. “Il fatto che ci lasciano davanti la porta da 53 anni è la prova delle loro intenzioni nei nostri confronti”, ha proseguito, invitando i Paesi membri a precisare le loro intenzioni.

A fronte di un processo di adesione iniziato nei primi anni Sessanta e di negoziati avviati formalmente nel 2005, “il comportamento dell’Europa è quello di qualcuno che non vuole onorare la sua promessa fatta alla Turchia”, ha detto il leader turco.

Erdogan ha inoltre criticato “le dichiarazioni dell’Unione, in particolare quella sulla nostra lotta al terrorismo, che è una questione di sopravvivenza per la Turchia”, deplorando che l’Ue “tenti di farne un criterio nel processo di adesione”. “La Turchia ha sempre mantenuto i suoi impegni verso l’Europa”, ha detto Erdogan che ha poi ricordato che l’obbligo del visto imposto ai cittadini turchi per recarsi nell’Ue deve essere revocato in ottobre, un “mese che sarà importante” per le relazioni di Ankara con gli europei, secondo il leader turco.

Per fermare il flusso di migranti venuti principalmente dalla Siria e che si riversava sulle coste europee, Ue e Turchia hanno firmato a marzo un accordo che prevede in contropartita la revoca del visto obbligatorio per i viaggiatori turchi diretti in Europa. Ma le relazioni fra le due parti sono di nuove tese dopo il tentato golpe del 15 luglio in Turchia; Erdogan ha denunciato una mancanza di sostegno da parte dei suoi omologhi europei.

Fonte: Il Populista

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