L’accusa al governo italiano stavolta arriva dal giornale conservatore tedesco Die Welt, che sottolinea come Renzi stia ignorando le regole Ue sul deficit di bilancio. Proprio per questo Die Welt chiede all’Ue di fermare la manovra di Palazzo Chigi e chiede sanzioni.

L’articolo, intitolato “Renzi sfida Bruxelles“, fa riferimento a ciò che il presidente del Consiglio italiano ha detto la scorsa settimana a Bruxelles, in sede di Consiglio europeo.

Il premier in buona sostanza ha preannunciato che il governo italiano non ha la benché minima intenzione di modificare la Legge di Stabilità. E questo non viene preso bene dai tedeschi.“L’aperto annuncio di non volersi attenere al diritto europeo – scrive Die Welt – è uno sviluppo notevole.

Nei criteri di stabilità dell’euro è chiaramente definito che Bruxelles ha il diritto di dichiarare illegittimi i piani di bilancio nazionali e addirittura di imporre sanzioni”. Il giornale tedesco sottolinea inoltre che “Renzi è sotto pressione enorme (in Italia, ndr)” per il referendum costituzionale.

Le frasi di Renzi a Bruxelles hanno suscitato clamore tra i tedeschi, con il capogruppo Cdu/Csu, Herbert Reul, che si è detto “sbalordito”, sottolineando che è inconcepibile che in Europa passi il messaggio che ogni Stato fa come gli pare.

“Sono curioso di capire se Juncker presiede una Commissione europea che è custode dei trattati o vuole essere ricordato come colui sotto il quale le violazioni dei trattati rimangono senza sanzioni”. Rebecca Harms, leader dei Verdi al parlamento Ue, bolla come “irresponsabile” l’approccio del governo italiano, perché affronta un problema di carattere generale in modo unilaterale.

Ecco cosa aveva detto Renzi, a Bruxelles, a proposito della Germania: “Credo che il bilancio della Germania abbia molti problemi, a cominciare da un surplus commerciale che non rispetta le regole europee e spero che i nostri amici possano provvedere al riequilibrio”.

Si può essere d’accordo o meno con le politiche di Renzi. Ma una cosa è certa: i tedeschi continuano a comportarsi come i maestrini della vecchia Europa: sono loro a dettare le regole e sempre loro a chiedere di sculacciare gli alunni cattivi. Ovviamente loro non sbagliano mai. E anche quando lo fanno, non lo ammettono mai.

Fonte: Qui

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