La leader del partito di  opposizione francese Front National, Marine Le Pen, ha lanciato una precisa accusa alla UE di essere responsabile della continuazione della guerra in Siria.
“Voi avete fatto tutto il possibile per rovesciare il Governo siriano, facendo sommergere il paese in una terribile guerra civile e accusando la Russia che sta invece lottendo contro il Daesh (ISIS)”, ha dichiarato questo Mercoledì nel corso della Sessione plenaria nell’Assemblea di Strasburgo. Inoltre la Le Pen ha accusato la UE di aver promosso una politica migratoria irresponsabile. “La vostra politica irresponsabile attrae ogni volta più ondate di migranti verso il nostro territorio”, ha affermato la Le Pen.

In particolare la Le Pen ha rimproverato all’Europa di non aver assunto una posizione autonoma rispetto alla disastrosa politica mantenuta dall’Amministrazione Obama e di essere in alleanza con paesi come l’Arabia Saudita ed il Qatar, che sono i veri mandanti ed ispiratori dei gruppi terroristi. L’Europa, secondo la Le Pen, avrebbe dovuto assecondare gli sforzi della Russia nel combattere i gruppi terroristi ed evitare di sottoporre a sanzioni la Siria, unico paese che si trova a combattere sul terreno i terroristi armati e foraggiati da altri paesi.

L’esponente politico francese ha comunicato inoltre, citando i dati dell’Ufficio Europeo di Statistica, che i rifugiati siriani costituiscono soltanto il 30% di tutti i migranti che arrivano nella UE.  L’Europa sta vivendo la sua peggiore crisi migratoria dalla Seconda Guerra Mondiale , provocata principalmente dai conflitti armati, dalla destabilizzazione dei paesi e dai problemi economici che sono presenti in Medio Oriente ed in Africa del Nord.
L’Organizzazione internazionale per le Migrazioni contabilizza in più di 300.000 gli arrivi di immigrati e rifugiati per via mare in Europa dal principio del 2016.

La Siria sta vivendo dal 2011 un conflitto in cui l’Esercito governativo affronta gruppi armati dell’opposizione ed organizzazione terroriste, tra cui il Daesh (autodenominato Stato Islamico) ed il Fronte Al Nusra (attualmente Frente Fatah al Sham), entrambi prescrittti in vari paesi come organizzzazione terroristiche, tra cui in Russia.

Dal suo inizio il conflitto ha provocato tra i 300.000 ed i 400.000 morti, secondo i calcoli dell’ONU.
Dal 30 Settembre 2015 Mosca, su richiesta del Presidente Al-Assad, ha lanciato una offensiva aerea per contenere l’espansione dei gruppi jihadisti come il Daesh e Al Nusra, tuttavia nonostante questi sforzi della Russia e della coalizione internazionale diretta dagli USA, i terroristi continuano a controllare vasti territori in Siria ed alcune città importanti mettendo a rischio l’esistenza della Siria come Stato.

Fonte: Sputnik News France

Traduzione e sintesi: Manuel De Silva – Controinformazione

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