Caro Giordano, dunque per la padrona dell’ Europa per salvarla dalla disfatta economica, occorre che ciascuno Stato ceda, non si sa a chi, parte della propria sovranità. Noi italiani ne sappiamo qualcosa di questo fatto quando 150 anni fa abbiamo annullato la sovranità dei vari Stati per integrarli in quello piemontese, ed ancora oggi siamo alle prese con il problema meridionale e con le sue conseguenze lombarde. Lei cosa ne pensa, a tal proposito?
Patrizio Pesce – Livorno

Non è solo la Merkel dirlo, è quasi un ritornello. Fino a qualche tempo fa gli europeisti puri e duri negavano l’ esistenza di ogni tipo di difficoltà. Dicevano che l’ Europa è un paradiso, che l’ Unione è quello che ci vuole per risolvere i problemi, che l’ euro ci ha arricchiti tutti, che i burocrati di Bruxelles sono er mejo figo del bigoncio e che se perdono tempo con la curvatura delle banane e il diametro dei piselli è soltanto perché sono davvero premurosi nei nostri confronti, attenti al nostro benessere e alla nostra felicità. Purtroppo tale Solenne Minchiata, anzi Solenne Euro-Minchiata, si è scontrata contro l’ evidenza dei fatti.

I cittadini europei, nonostante lo stordimento di tutti i grandi mezzi di comunicazione inginocchiati all’ Eurotower e al Barroso di turno, si sono accorti della semplice verità: l’ Europa è un mostro burocratico che ci opprime e non risolve nemmeno uno dei nostri problemi, e l’ euro una moneta che ci ha impoverito in modo drammatico, scaricando i costi della crisi economica su lavoratori e pensionati e salvando banche, lobby e alti circoletti finanziari.  Impossibilitati a ripetere il ritornello dell’ Europa buona, allora gli europeisti hanno cominciato a intonare il secondo mantra, quello che ha colpito anche lei:

È vero, l’ Europa non funziona, ma perché è ancora incompleta. L’ eurocrisi c’ è ma per uscirne ci vuole più Europa, non meno”. Ed è la seconda Solenne Minchiata, anzi Solenne Euro-Minchiata. Perché magari è vero che un’ Europa unita sarebbe stata in grado di aiutare i cittadini e di risolvere qualche problema.

Ma ormai è impossibile. Bisognava pensarci prima di fare queste scelte folli e scriteriate che hanno allontanato fra loro i Paesi, anziché avvicinarli, rendendo ormai irrealizzabile una vera Unione. Ci pensi: oggi fra Italia e Germania o fra Grecia e Germania ci sono ferite profonde e distanze maggiori rispetto a quelle di vent’ anni fa. Dunque ricucire è impossibile, oltre che incredibile. E dunque l’ unico modo per salvarsi è fare come hanno fatto gli inglesi: buttare a mare l’ Unione.

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