I due militari trattenuti da due anni in India in collegamento dall’ambasciata italiana a New Delhi. Le urla di Girone: “Abbiamo obbedito a ordini, muro contro muro porta solo a distruzione”. Latorre: “Continueremo a soffrire con dignità nell’attesa che questa storia abbia termine”

Emozione, commozione, ma anche rabbia nelle parole di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due marò da due anni trattenuti in India per l’uccisione di due pescatori, che oggi hanno parlato in videoconferenza dall’ambasciata italiana di New Delhi con le Commissioni Difesa e Esteri della Camera e del Senato. “Auguro a voi buona Festa della Repubblica, lo auguro agli italiani e a tutti i colleghi militari. Non è bello non essere tra di loro. Dopo due anni siamo di nuovo costretti ad assistere da una webcam. Abbiamo obbedito a degli ordini, abbiamo mantenuto una parola e la continuiamo a mantenere con grande dignita. E siamo ancora qui. Vorremmo che fosse riconosciuta la nostra innocenza, che i Paesi si parlassero non per le rotture. Il muro contro muro non serve. Continueremo a comportarci con dignità. Ogni militare impegnato in questo momento, americano o inglese, italiano o indiano, deve sentirsi tutelato nei propri diritti” ha gridato Girone nel suo intervento, il cui tono acceso e veemente non lascia dubbi sul suo stato d’animo.

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Più commosso e pacato il collega Latorre, che ha ringraziato tutti per aver avuto la possibilità di parlare nel giorno della Festa della Repubblica: “Sono onorato e felice di avere avuto la possibilità di fare gli auguri per la festa della Repubblica in questo collegamento. Il particolare di un italiano è quello di aver un grande cuore e l’affetto con il quale ci state coinvolgendo ne è la prova. Ognuno di voi ha parlato auspicando qualcosa – ha detto rivolgendosi a quanti lo ascoltavano dalla Camera-. Io auspico che due grandi nazioni, Italia e India, abbiano modo di parlarsi per esprimere la propria democrazia”. E ha assicurato: “Quello che noi possiamo fare è comportarci da militari e italiani: soffrire con dignità nell’attesa che questa storia abbia termine”. Poi ha concluso con il motto: “Tutti insieme, nessuno indietro”.

L’importanza di mantenere aperto il dialogo con il governo indiano è stata sottolineata anche dall’ambasciatore Daniele Mancini: “È importante tenere aperti tutti i canali di collegamento” tra Italia e India soprattutto alla luce del nuova fede politica apertasi in India. “Il nuovo governo e Parlamento indiano ci offrono spunti di dialogo che non abbiamo avuto con il governo e il Parlamento precedenti”, ha aggiunto il diplomatico che ha invitato di nuovo i parlamentari italiani in India,”e speriamo che ci sia una rispondenza migliore da parte delle autorità indiane”.

Assemblea parlamentare Nato sostiene istanze Italia. Dopo la richiesta formulata all’apertura dei lavori dalla Delegazione italiana, presieduta dal deputato Andrea Manciulli, l’Assemblea parlamentare della Nato ha espresso, a Vilnius, piena solidarieta e sostegno all’istanza italiana di concludere positivamente, e al più presto, la vicenda dei fucilieri della Marina, si legge in una nota diffusa dalla Camera dei Deputati.

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