La Camera dei Lord del parlamento inglese mercoledì voterà per la questione dello status dei cittadini europei residenti nel Regno Unito.

Attualmente i media locali, richiedono da parte del governo garanzie immediate di rispetto dei diritti dei cittadini europei, il che “frenerebbe” il processo di approvazione del disegno di legge sull’esecuzione della Brexit. Il Premier del Regno Unito, Theresa May, ha ripetuto che le autorità garantiranno lo status degli europei solo sulla base del principio di reciprocità, dunque dopo la risposta dell’UE nei confronti dei cittadini britannici che vivono in Europa continentale.

Il disegno di legge governativo per l’avvio alla procedura della Brexit non ha incontrato molta resistenza alla camera dei comuni (la camera bassa del parlamento), dove la maggior parte dei deputati sono membri di governo del partito Conservatore. Quanto alla camera dei Lords invece, i conservatori sono solo 252 voti su 800, e molti deputati sostengono che ricevere di denunce da parte dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito.

Ci si aspetta che la camera dei Lord si pronuncerà subito per garantire i diritti dei cittadini europei. Se questo dovesse accadere, la camera dei comuni dovrà effettuare una seconda votazione relativa all’emendamento, che potrebbe ritardare la procedura per l’adozione del disegno di legge e, di conseguenza, potrà impedire alle autorità di avviare il processo di uscita del paese dall’Unione Europea entro la fine di marzo.

La prossima settimana alla camera si terrà un altra importante votazione. I Lord potranno richiedere che, che l’impegno del parlamento di dare la possibilità di votare sugli accordi definitivi con l’UE diventi un progetto di legge.

A giugno dello scorso anno nel Regno Unito si è tenuto un referendum sull’uscita del paese dall’Unione Europea, e la maggior parte dei britannici si è espressa a favore della Brexit. Theresa May intende utilizzare il 50° articolo del Trattato di Lisbona entro la fine di marzo.

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