L’accusa che lancia Michele Emiliano è pesantissima e riguarda Matteo Renzi e i dirigenti del Pd. Il governatore della Puglia, riporta il Fatto quotidiano, è furibondo: “Io lancio un appello a tutti i militanti di centrosinistra di non stare a sentire né ordini di partito né minacce, perché anche eventuali minacce sono prive di fondamento e di avere un grande coraggio di scegliere tra il Sì e il No”. Più o meno le stesse accuse che aveva lanciato quando si parlava di referendum contro le trivelle, quando disse: “Non fatevi intimidire. C’è un tam-tam dentro il Pd: si intima di fare attenzione, che andando a votare le vostre carriere o i vostri interessi potrebbero essere messe in discussione”.

E adesso, al presidente della Regione Puglia non piace quel fuorionda tra il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio in cui i due si dicono preoccupati del fatto che alcuni governatori del Pd – tra cui Emiliano appunto –  votino No al referendum: “Se Boccia si iscrive al Pd mi va anche bene, sono più preoccupato se il Pd si iscrive a Confindustria”.

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