La classe politica e dirigente sotto indagine per usurpazione dei diritti civili, la procura di Roma ha aperto il procedimento grazie alla denuncia fornita dal Gruppo Tecnico Libra: “Comincia la nuova Norimberga italiana”.

Nel maxi-procedimento che è stato aperto dalla Procura di Roma è coinvolta  tutta la classe dirigente italiana: non solo gli attuali occupanti di quelle poltrone della Camera e del Senato, ma anche coloro che l’hanno già occupata durante gli ultimi decenni e che sono scomparsi dalla scena politica. Non è una trovata del Movimento 5 stelle, né di alcun coordinamento o movimento di quelli che sono fioccati come funghi in lungo e in largo per lo stivale. Si tratta di una denuncia proposta da un gruppo tecnico formato da giornalisti e giuristi: “Una denuncia che potrebbe aprire finalmente le porte ad una nuova Norimberga italiana“. Ecco il file della DENUNCIA LIBRA.

LA DENUNCIA – I capi d’accusa mettono i brividi: “Attentati ai diritti politici dei cittadini” (art. 294 c.p.), “Usurpazione di potere politico” (art. 287 c.p.); Devastazione, saccheggio e strage (art. 285 c.p.); “Attentato contro la Costituzione e gli organi costituzionali” (artt. 283 e 289 c.p.), “Cospirazione politica tramite accordo o associazione” (artt. 304 e 305 cp). Si tratta di “attentati contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato“.

Il tutto è nato agli inizi di gennaio 2014, ci fanno sapere i membri del gruppo tecnico che hanno accettato di rispondere alle nostre domande pur mantenendo l’anonimato perchè “a causa di un procedimento come quello che hanno aperto grazie a noi, non si sa cosa potrebbe accadere“. Di certo c’è che la nostra classe politica e dirigente si presta perfettamente ad un procedimento penale di questa entità. Il 19 febbraio 2014, dopo circa un mese di intenso lavoro da parte dei membri del tavolo tecnico, è stata formulata una denuncia in 30 pagine. La denuncia è stata poi sottoposta ad ulteriori perizie da parte di consulenti nominati sulla base di specifiche competenze: avvocati pubblicisti e penalisti, tutti riuniti per ricercare capi d’accusa da imputare a quei rappresentanti del popolo che si sono avvicendati tra le poltrone dei palazzi del potere.

LA LOTTA – “E’ una vera e propria lotta fatta dall’interno“, annunciano gli avvocati e i giornalisti “ed il fatto che il pm della Procura di Roma abbia aperto il procedimento è un segnale positivo. Adesso che noi abbiamo cominciato la lotta, occorre che tutti i cittadini presentino in tutte le Procure d’Italia la denuncia. La procura di Roma ha già aperto il procedimento agli inizi di Marzo, è quindi cominciata la prima fase preliminare. Altri cittadini si sono riuniti e hanno deciso di presentare la denuncia in tutte le Procure della Puglia. Stessa cosa sarà fatta in Toscana. Ma è fondamentale che ogni singolo cittadino presenti la denuncia e porga alla collettività il suo umile contributo perchè il maxi-processo abbia davvero inizio e possa dare dei frutti“.

Si tratta di un’iniziativa davvero unica se pensiamo alle leggi elettorali incostituzionali che il Parlamento non cessa di approvare nonostante la sentenza della Consulta depositata a metà del gennaio scorso parli chiaro.

GLI OLIGARCHI – “Rappresentanti dello Stato al di sopra della legge” è così che si sentono alcuni politici particolarmente avvezzi alle leggi ad personam o a decreti macedonia che poi ricadono inevitabilmente sulle spalle dei cittadini. Non dimentichiamo il ddl 133/2013 passato alla storia come decreto Imu-Bankitalia, un decreto “criminale e assassino” secondo qualcuno che oltre a cedere ai privati il 100% delle quote della Banca d’Italia, metteva a rischio anche le riserve auree depositate dallo Stato sin dalla riforma bancaria del 1936. Contrariamente a quanto dichiarato dalla Banca d’Italia stessa che ha negato questa possibilità all’interno della documentazione fornita dall’istituto di credito infatti si legge “cessione delle riserve patrimoniali” e la voce “riserve patrimoniali” comprende anche le riserve auree. All’interno dell’Imu-Bankitalia inoltre era contemplata anche la svendita del patrimonio pubblico, compreso l’ambiente, le spiagge, il territorio, i beni culturali. Un vero e proprio saccheggio e una vera e propria strage se pensiamo alla terra dei fuochi o alla Sardegna, Calabria e altre aree in cui l’incremento di tumori dovuti a depositi di scorie radioattive o tossiche è stato effettuato all’ombra di un segreto di Stato.

Per finire la conversione in legge del decreto 133 del 29 gennaio scorso è stata accelerata grazie ad una fantomatica “tagliola” adottata dalla Boldrini per non si sa quale strumento giuridico concesso dal regolamento della Camera. Dopo poco si scopre che il Regolamento della Camera non consente un simile atteggiamento dittatoriale: la tagliola a cui fa riferimento la terza carica dello stato infatti, è contemplata solo all’articolo 78 del regolamento del Senato. A renderlo noto alla stampa e alla stessa Laura Boldrini è niente poco di meno che una sua collega di partito: Elettra Deiana, di Sel. Ma ormai la frittata è fatta, il Parlamento può concentrarsi sull’Italicum, ennesima legge incostituzionale su cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi alle prossime elezioni europee.

Di esempi da fare ce ne sarebbero davvero tanti, troppi. Si va dalle tangenti, alla “trattativa Stato – Mafia”, dalla questione dei rifiuti alla gestione del patrimonio pubblico, dai pignoramenti fallimentari alla riscossione di crediti effettuate con tassi superiori al 3% (limite convenzionalmente fissato dalla Banca d’Italia, oggi privata, oltre al quale si configura il reato di usura).

LA DENUNCIA – La denuncia quindi coinvolge non solo i politici dei grandi palazzi del potere come il Presidente della Repubblica, tutti gli ex Presidenti del Consiglio (vivi e defunti), ex e attuali senatori, deputati, ministri, ma anche consiglieri regionali, politici locali e tutti coloro che si sono macchiati di simili crimini.

La denuncia quindi, è uno strumento utile a tutti gli italiani. Il “Gruppo tecnico Libra” ha quindi deciso di invitare tutti a sporgere querela presso le Procure e Questure italiane. Per maggiori informazioni i cittadini possono scrivere all’interno del gruppo facebook. Possono inoltre partecipare all’evento facebook creato per l’occasione.
Tutte le altre associazioni, enti, quotidiani possono invece scrivere al seguente indirizzo: gruppotecnicolibra@gmail.com. Ha inizio una vera e propria “Norimberga italiana: cittadini, prendetene parte!”, concludono i professionisti anonimi che lavorano “per fermare una classe politica criminale”.

Fonte

loading...