“La storia dimostrerà che saranno solo una scusa per evitare di fare quello che realmente sarebbe servito”

La BCE sta ora raccogliendo i frutti della triste deflazione che ha seminato da così tanto tempo. Con questa premessa l’economista greco Yanis Varoufakis sul suo blog sottolinea come di fronte ad un collasso del credito e un’offerta di moneta sempre minore – tutti e due causati, naturalmente, da quattro anni di assurda austerità universale e da un de-leveraging che ha portato alla bancarotta settori bancari troppo, e costosamente, interconnessi con i governi indebitati – le misure “triplo-assalto” della Bce annunciate ieri da Mario Draghi sembrano solo all’apparenza soluzioni.

Ma, prosegue Varoufakis, la storia dimostrerà che saranno solo una scusa per evitare di fare quello che realmente sarebbe servito per far funzionare il sistema, vale a dire una vera politica di Quantitative easing, ed in particolare del tipo che l’economista greco aveva specificato qui, vale a dire acquisto in massa da parte dell’EIB (European Investment Bank) di bond, in connessione con un grande e pan-europeo piano di investimenti in grado di rilanciare la ripresa.
Per quel che riguarda le misure annunciate dalla Bce: la riduzione del tasso d’interesse allo 0,1% è irrilevante quando il tasso è così vicino allo zero e in vista della caduta e stagnazione dei prezzi. Il tasso negativo sui depositi, inoltre, è anche esso inutile per le ragioni che ha ben illustrato Frances Coppola. Infine, George Magnus ha sintetizzato alla perfezione il perché i 400 miliardi di euro di TLTRO sono semplicemente una pistola ad acqua e non certo un bazooka rispetto alla carenza di accesso al credito per le piccole e medie imprese. Usando una frase idiomatica greca, Varoufakis conclude affermando come il triplo-assalto della Bce si rileverà, sfortunatamente, un triplo buco nell’acqua.
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