”Il vero costo della politica non è quello dei senatori. E’ nel combinato disposto fra la Costituzione, attuale o futura, e metodo di governo con il quale si è lubrificata da tre anni l’opinione pubblica con bonus fiscali, elargizioni mirate o altra spesa pubblica perché accettasse questo. Ho riflettuto a lungo in proposito, e ho concluso che votare Sì al referendum significherebbe votare Sì al tenere gli italiani dipendenti da questo tipo di provvidenza dello Stato. Sarebbe un Sì a non mantenere con loro un rapporto da cittadini adulti o maturi nei confronti dello Stato”. Lo afferma l’ex premier Mario Monti, che in un’intervista al corriere della Sera annuncia il suo No alla riforma. ”Piuttosto, era meglio abolirlo, il Senato”, conclude.

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