Anche se la Svizzera e’ fuori dall’Unione Europea i principali partiti stanno facendo di tutto per imposse ai cittadini elvetici i diktat di Bruxelles incuranti della volonta’ popolare e a tale proposito basta citare il rifiuto del governo di imporre limiti all’immigrazione nonostante lo scorso febbraio la maggioranza degli elettori si e’ espressa a favore di un tetto al numero d immigrati.

Di esempi di questo tipo se ne possono citare tanti ma per fortuna c’e’ chi ne ha abbastanza e ha deciso di passare al contrattacco.

E difatti pochi giorni fa su richiesta da più parti l’UDC ticinese ha deciso di costituire una sezione cantonale del Comitato “No alla strisciante adesione all’UE” (UE-NO Ticino), un’ associazione fondata a livello nazionale dall’ex consigliere nazionale Christoph Blocher, che in Ticino avrà i seguenti obiettivi: “distruibuzione di materiale propagandistico e informativo in italiano nel Cantone, partecipazioe attiva alla campagna di voto quando sarà giunto il momento, possibilmente organizzazione di conferenze e serate informative sul funesto accordo-quadro in trattativa fra Berna e Bruxelles mirante l’integrazione istitutzionale della Svizzera nell’UE”.

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La nascita dell’associazione verrà celebrata il 1 agosto 2014, alle ore 10, presso il Forte di Mondascia di Biasca. All’assemblea costituente, che dovrà approvare gli statuti, seguirà l’elezione di un comitato esecutivo che si occuperà dell’attività ordinaria della nuova associazione.

“Il comitato è apartitico” si legge nel comunicato diramato poco fa a firma di Eros Mellini, “sono benvenuti tutti coloro che intendono opporsi alla palese deriva di cui è vittima il nostro paese, per mano di una parte non indifferente della Berna federale che, cieca alla tragica realtà dei paesi che ci circondano, vedrebbe di buon occhio una nostra sudditanza nei confronti di Bruxelles”.

A questo punto sarebbe opportuno che anche in Italia si creasse un’organizzazione simile perche’ la nostra sudditanza ai parassiti di Bruxelles ha creato danni incalcolabili e sofferenze indicibili ed e’ giunta l’ora di dire basta.

Da parte nostra siamo pronti a dare il nostro contributo aiutando chiunque fosse interessato ad aggirare la censura di regime.

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