La maggior parte delle forze NATO entro la fine dell’anno se ne andranno dall’Afghanistan, terminando un’operazione durata molti anni. Questa impopolare guerra ha stancato tutti, compresi gli elettori di Barack Obama in America.

Pertanto, non si può sfuggire, era stato promesso loro. Soltanto bisogna evitare l’impressione che la NATO lasci dietro di sé un paese che brucia con un esercito incapace e con un governo ed una economia deboli. Proprio questo è ciò che si rimprovera agli americani ed ai loro alleati nel caso dell’Iraq.

Il sostegno della NATO in Afghanistan avverrà in tre modi, ha detto in occasione del recente vertice NATO di Newport il Segretario generale Anders Fogh Rasmussen. Se verrà firmato il documento che autorizza la presenza della NATO nel Paese dopo il 2014, l’alleanza sarà pronta per iniziare “la missione di addestramento e di consulenza” per addestrare l’esercito e la polizia afghani. Inoltre la NATO continuerà a finanziarli. Infine, continuerà la partnership con Kabul, con “consulenze politiche” e “assistenza pratica”.

Che cosa sia questa “assistenza pratica” Rasmussen non l’ha spiegato. Nel frattempo, i problemi più acuti dell’esercito afghano sono ben noti: una completa assenza di aerei da combattimento e la mancanza di radar e altre apparecchiature moderne. Solo un paio di anni fa, su richiesta di Kabul, gli Stati Uniti hanno studiato le forniture di aeromobili. Si trattava di circa 20 aerei da caccia brasiliani “Embraer A-29”. Questo aereo leggero era stato originariamente concepito per le esercitazioni, ma in seguito è stato sviluppato per gli attacchi aerei. Forse questo non è proprio il sogno dei militari afghani. Ma finora non ci sono aerei. Per quanto riguarda la NATO ha bisogno di giustificare la sua presenza in qualsiasi modo, ha dichiarato Vladimir Evseev, Direttore di Ricerca Pubblico-Politico:

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Se l’esercito afghano avrà gli aerei, allora sorge la domanda: perché ci sarebbe bisogno della NATO? Ma la NATO si occupa del mantenimento del suo gruppo di aerei, anche se in forma ridotta. Non fornendo tecnica aerea, i funzionari della NATO indicano che sono necessari come mezzo di supporto aereo. Cioè, stanno facendo di tutto perché l’esercito afghano resti debole senza di loro.

Non è prevista nemmeno la fornitura di armi pesanti provenienti dall’Occidente. Alla fine, sperare che la NATO prepari rapidamente l’esercito locale, il quale, non avendo superiorità tecnica, possa efficacemente resistere ai talebani, è molto aleatorio.

All’ultimo vertice Nato è stata ricordata l’assistenza fornita dagli occidentali in Afghanistan nel corso degli anni con la presenza di truppe straniere. Ed è stato sottolineato che il Paese è progredito nello sviluppo economico. Gli esperti non sono d’accordo. Se l’Occidente e gli Stati Uniti hanno cercato di risolvere i problemi economici del Paese, avrebbero iniziato con la distruzione delle coltivazioni di droga, dice Vladimir Evseev:

Di fronte ai narcotici non ha senso impegnarsi nella produzione di altri prodotti agricoli, perché per le condizioni afghane ciò è di poca resa. Rivitalizzare il settore? Capisco che questo problema non fosse inteso come un compito per ricostruire l’economia. Si trattava di creare un regime che fosse obbediente agli Stati Uniti. Se il compito fosse stato quello di risollevare l’economia allora ci sarebbe stata una domanda: come farlo. Sarebbero state create delle produzioni. Io non ho visto fare questo.

Finora la NATO mostra di aiutare Kabul e Kabul crede nell’efficacia di tale aiuto. Questo è l’unico modo per ottenere qualsiasi cosa dall’alleanza, che formalmente ha assunto la responsabilità per il futuro dell’Afghanistan. Almeno è ciò che ha promesso a Newport Rasmussen. Questo aiuterà a salvare l’Afghanistan dallo sviluppo della situazione sulla variante irachena? Ciò dipenderà dai politici di Kabul. Essi resteranno in questa situazione di emergenza fintanto che non impareranno a negoziare la soluzione dei problemi che riguardano la sopravvivenza della nazione nel suo complesso.

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